Assessori contro il sindaco: «Aderire a FdI un azzardo»
SAN POLO di piave
Ha avuto conseguenze la decisione del sindaco Nicola Fantuzzi di iscriversi al partito Fratelli d’Italia. La scelta ha prodotto malumori nella giunta tanto che Marisa Luvison ed Elisabetta Giacomin, assessori rispettivamente al sociale e alla cultura, gli hanno scritto una lettera in cui mettono nero su bianco di non sentirsi legate alla sua decisione, ma non arrivano allo strappo: «Abbiamo deciso di continuare l’impegno assunto nei confronti dei nostri concittadini», dicono. Insomma, la crisi di giunta per ora non c’è.
Lunedì il primo cittadino incontrerà il gruppo di maggioranza per spiegare perchè abbia deciso di legarsi al partito sovranista. Il malcontento è nato la settimana scorsa, quando Fantuzzi e FdI hanno comunicato le nozze: «La nostra amministrazione nasce come pienamente civica. Dopo averci pensato a lungo, abbiamo deciso di restare, ma ci riserviamo di fare scelte diverse se ci dovessimo accorgere che l’azione del sindaco penderà verso qualche parte specifica», dicono Luvison e Giacomin. Le due non hanno mai avuto tessere di partito, ma non nascondono di provenire dall’area di centrosinistra. È stato anche con l’aiuto di quella parte che nel 2019 Fantuzzi riuscì a sconfiggere la Lega guidata da Fabio Biancolin, allora fiaccata anche da alcuni pesanti dissidi interni.
«Non era il caso che il sindaco prendesse alcuna tessera, di qualunque tipo. Invece legarsi a Fratelli d’Italia rappresenta una scelta molto forte: ci aveva parlato di voler sostenere il partito, non di voler prendere la tessera. Restiamo leali al sindaco, ma gli chiediamo di continuare a comportarsi da civico seguendo solo il bene del paese e non le indicazioni di partito», dicono le due assessore.
Lo scrivono chiaramente anche nella lettera consegnata ieri al sindaco. —
niccolò Budoia
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