Finti carabinieri mandano gli esattori da un’anziana. Lei non ci casca e chiama il 112
Tentativo di truffa sventato ad Asolo da una donna di 73 anni che aveva ricevuto la telefonata di un finto militare: avrebbe dovuto consegnare i gioielli per una verifica sulla loro autenticità. Ma l’anziana ha avuto dei sospetti e ha chiamato i carabinieri veri: una coppia denunciata

I carabinieri della Stazione di Asolo hanno denunciato un uomo di 45 anni e una donna di 50 anni, entrambi residenti a Pescara e già conosciuti dalle forze di polizia, ritenuti responsabili di un tentativo di truffa ai danni di una 73enne del posto.
Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio, quando i due si sono presentati alla porta dell’anziana per “riscuotere” denaro contante e un sacchetto contenente oggetti in oro che la donna aveva già preparato, seguendo le indicazioni ricevute poco prima al telefono da un sedicente “Carabiniere di Asolo”.
L’interlocutore aveva infatti convinto la 73enne che i preziosi dovessero essere sottoposti a una verifica, poiché potenzialmente provenienti da un reato.
Il tentativo di truffa, però, non è andato a buon fine. Quando l’anziana ha aperto la porta e si è trovata davanti i due presunti incaricati, entrambi in abiti civili, ha avuto dei sospetti e ha chiesto che alla verifica fosse presente anche una pattuglia dei Carabinieri in uniforme.
Nonostante le ripetute insistenze dei due, la donna è rimasta ferma sulla propria decisione, costringendoli infine a desistere e ad allontanarsi rapidamente.
La fuga è durata poco. I due sono stati infatti intercettati e fermati poco dopo da veri carabinieri della Stazione di Asolo, che erano già sulle loro tracce grazie alle numerose segnalazioni arrivate al Numero Unico di Emergenza 112.
Nel corso della successiva perquisizione, i militari hanno trovato e sequestrato un kit contenente finti composti chimici che sarebbero stati presentati alla vittima come strumenti necessari per verificare la genuinità dell’oro. Sono stati inoltre sequestrati i telefoni cellulari nella disponibilità dei due.
Sono ora in corso ulteriori accertamenti da parte dei carabinieri per verificare se la coppia possa essere coinvolta in altri analoghi tentativi di truffa commessi nei giorni scorsi nell’area della Castellana.
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