Asilo, il trasloco è cancellato I bimbi restano a San Giacomo

VITTORIO VENETO
I bambini torneranno a scuola all’asilo di San Giacomo. I genitori hanno proposto la ‘convivenza’ tra i loro figli ed il cantiere per la messa in sicurezza antisismica. Il sindaco Antonio Miatto ha riscontrato che è possibile. E, dunque, non ci sarà più il trasferimento all’Antoniano in centro. L’incontro a tratti acceso, ma positivo e proficuo, si è svolto martedì sera al Palafenderl tra il sindaco Toni Miatto, la dirigente scolastica dell'istituto comprensivo 1 Loredana Buffoni ed i genitori. «Ringraziamo il sindaco Miatto e la dottoressa Buffoni per la disponibilità - fanno sapere i genitori - si è convenuto che, anche qualora non vi fossero novità da riferire, sia necessario d'ora in poi mantenere un dialogo diretto e costante tra le parti, per tenere monitorato l'evolversi della situazione. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nell'apprendere da Miatto che proprio in questi giorni si sia sbloccata la situazione di stallo tra il Comune e l'Ipab Cesana Malanotti in merito agli accordi sull'adeguamento sismico dell'edificio che ospita i nostri figli». Ciò ha permesso al sindaco di proporre due possibili soluzioni: oltre all'Istituto Antoniano, individuato come edificio temporaneo dove collocare i bambini, infatti, in seguito ad approfondimenti sulla reale situazione della struttura di via San Fermo, è emersa la possibilità che i bambini restino nella struttura, mentre questa verrà adeguata sismicamente. Un gruppo di genitori andrà comunque in visita all'Istituto Antoniano per approfondire comunque pure tale soluzione, anche se - spiegano i genitori - la mancanza di una perizia sismica e la lontananza dal quartiere di San Giacomo, non la mettono certamente in cima ai nostri desideri. Intanto dall’Istituto Cesana Malanotti si fa sapere che l’immobile di via San Fermo resta destinato ad asilo. I lavori li fa il Comune pagandoli in 10 anni a titolo di locazione al Cesana (una sorta di pagamento in natura). Il Cesana collabora sostituendo la caldaia. «Purtroppo i tempi stretti non giocano a favore di nessuno, ma siamo ottimisti – confermano i genitori - che tutte le parti in causa abbiano a cuore la situazione». —
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