Asfaltature, si lavora anche con il mercato per rispettare i tempi

MONTEBELLUNA. Terminati ieri sera i lavori di asfaltatura di via dei Martini, via Veronese e via Caverzan, questa mattina cominceranno i lavori nel tratto nord di viale Bertolini, quello che va da corso Mazzini a via dei Martini. Con via dei Martini è stata rispettata in pieno la tabella di marcia: quattro giorni di lavori. Lo stesso si cercherà di fare con viale Bertolini, lavorando anche questa mattina nonostante ci sia mercato per cercare di terminare i lavori in un paio di giorni ed evitare il rischio di interrompere l’asfaltatura se venerdì piove.

Lo spostamento del cantiere è comunicato dal Comune con queste parole: «Da mercoledì i lavori di asfaltatura si sposteranno in viale Bertolini, che sarà chiuso al traffico. Ci saranno quindi forti ripercussioni sulla viabilità e quindi cercate di utilizzare strade alternative, seguire la segnaletica di deviazione, le indicazioni dei movieri». Si stanno sistemando le strade più disastrate, ma il periodo scelto provoca gli strali del Pd: «Le asfaltature che si stanno facendo, così come sono organizzate, hanno intasato Montebelluna. Per raggiungere la Coop alle 7.30 del mattino partendo da Contea ci vogliono per esempio 25 minuti, e lunghe code si formano anche in altre fasce orarie – afferma il capogruppo del Pd, Davide Quaggiotto – Naturalmente siamo felici che finalmente si inizi ad asfaltare, anche se questi interventi si stanno realizzando con anni di ritardo, ma ci chiediamo perché sia stato scelto questo periodo. È vero che, come dice l’amministrazione, ci sono delle tempistiche legate alla burocrazia, ma queste dilatano i tempi e di certo non impongono un periodo in cui intervenire. Non è che si possa sempre tirare il ballo la burocrazia quando si è di fronte a delle problematiche, anche se comprendiamo che sia il modo più semplice per rispondere a una critica senza ammettere neanche la minima responsabilità. Non possiamo non sottolineare i problemi che hanno toccato i cittadini in questi giorni e chiediamo attenzione per le loro esigenze». —

E.F.

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