Arrivano 160 nuovi parcheggi a ridosso del centro storico

Gloria Girardini

MOTTA DI LIVENZA

In arrivo 160 parcheggi a due passi dal centro a Motta. Sono iniziati martedì i lavori di ampliamento dell’area di sosta “Alzaia” a ridosso del centro storico. Ad agosto scorso l’amministrazione comunale mottense aveva firmato con Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) un accordo per il comodato d'uso gratuito dell'area lungo la Postumia che risultava inutilizzata. «Dopo aver concluso l’iter burocratico per la concessione dell’area da Rfi, sono finalmente iniziati i lavori di ampliamento del parcheggio esistente - dice il sindaco Alessandro Righi - Il parcheggio sarà accessibile unicamente da via Santa Maria delle Grazie attraversando il ponte ferroviario che verrà messo in sicurezza per l’occasione. L’area sarà inaccessibile dalla strada regionale, vista la pericolosità dell’immissione».

L’intervento prevede la creazione di 100 nuovi posti d’auto che permetteranno agli automobilisti di raggiungere in due passi i negozi e locali del centro. «Una soluzione fortemente voluta per rendere più accessibile il nostro centro storico e per supportare il commercio locale. Salvo imprevisti sanitari o di approvvigionamento di materiale, i lavori dovrebbero concludersi verso fine maggio, come tutti i Comuni stiamo subendo dei rallentamenti continui», spiega il sindaco.

Nel mentre nei giorni si è proceduto all’abbattimento delle due palazzine di via Lucchesi, un progetto che vede la realizzazione di altri 60 parcheggi e la messa in sicurezza dell’entrata degli studenti delle scuole medie del capoluogo. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è di concludere il progetto entro giugno con un aumento totale, tra i due cantieri, di 160 stalli vicini al cuore pulsante del commercio. Nei mesi scorsi invece sono stati installati i nuovi parcometri intelligenti dotati anche di Pos. Grazie all'inserimento della targa, l’utente non deve più tornare alla propria auto a riposizionare il tagliando e in caso di esigenza, per ulteriore tempo, basta avvicinarsi ad uno dei qualsiasi parcometri presenti. Gli operatori grazie a un palmare vedono la proroga oraria. —



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