«Apre il sottopasso»: quartiere in rivolta

Sarà presentata oggi la viabilità alternativa per anticipare l'uso dell'opera. L'amministrazione si era impegnata a costruire una nuova strada. Via Forche, la proposta della giunta scatena i residenti: sit-in in commissione
CASTELFRANCO. Oggi in commissione lavori pubblici arriva la «proposta di nuova viabilità», con il «prolungamento transitorio di via Forche». L'opposizione attacca: «Vogliono aprire il sottopassaggio prima di aver realizzato la nuova strada, contraddicendo la risoluzione del consiglio comunale», sostiene Bernardino Spaliviero (Unione). L'amministrazione tende a rassicurare i cittadini: «E' solo una proposta per vedere se siamo in grado di aprire il sottopassaggio - dichiara l'assessore Bergamin - E' una proposta che faremo al quartiere». I residenti intanto si mobilitano per assistere alla riunione.


Il passaggio a livello è stato chiuso a fine marzo. Contemporaneamente è stato aperto il sottopasso, ma solo per pedoni e ciclisti. Le ragioni sono note: con la realizzazione del sottopasso e l'allargamento della strada, via Forche dovrebbe diventare un canale di scorrimento per il traffico nord-sud in asse con viale Europa. Ma oggi la strada sbuca su via Malvolta e il quartiere ha più volte chiesto al Comune una soluzione perché il traffico non si riversi sulle stradine di borgo Padova. In attesa della promessa circonvallazione sud, che dovrebbe portare dalla rotonda di Nani Ferro fino al futuro sottopasso di via Larga, è stato progettato un collegamento attraverso un pavesino a sud del sottopasso, un rondò all'incrocio tra via Forche e via De Amicis e un'altra rotatoria al posto dell'attuale incrocio con borgo Padova. Una soluzione che evita il peggio per le stradine del quartiere, ma che ha messo in allarme via De Amicis e laterali.


I cittadini tra febbraio e marzo hanno raccolto 377 firme a sostegno di un tracciato più a est, lungo la ferrovia. La proposta, sostenuta anche dalle opposizioni, è stata bocciata dall'amministrazione comunale, perché non rispondente al Prg. La maggioranza ha risposto però con una risoluzione del consiglio comunale, che impegna la giunta a non aprire il sottopasso fino al collegamento con via De Amicis e a stanziare i fondi per il prolungamento fino al rondò di Nani Ferro entro il 2009. Una risoluzione che la proposta discussa stasera metterebbe in discussione, secondo il consigliere dell'Unione, Bernardino Spaliviero. «Vogliono aprire il tunnel prima degli adeguamenti promessi- dichiara - Si parla di un sistema di sensi unici dentro il quartiere, succederà un putiferio. Il consiglio di quartiere ha già detto che non vuole. Cosa vuol dire “prolungamento transitorio”?». L'assessore ai lavori pubblici Plinio Bergamin smentisce che il progetto sia stato già bocciato dai cittadini: «E' una proposta, non è detto che tutti siano d'accordo, vedremo».
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