Animalisti e ambientalisti nel fronte del no all’opera
VEDELAGO. Un altro comitato contro il progetto Barcon. Si è costituito da pochi giorni il coordinamento «No al macello di Barcon» formato dai rappresentanti di vari gruppi animalisti e ambientalisti (Enpa, Lac, Lav e Oipa). «Il coordinamento “No al macello” propone una petizione popolare, presto disponibile anche on line per dire no al macello di Barcon», spiega Adriano De Stefano, «che ha già esposto i propri motivi, che vanno dall'etico al rispetto dell'ambiente e alla propria salute. La normativa vigente vieta sia questo insediamento, che l'urbanizzazione, soprattutto industriale, che è già abbondantemente sovradimensionata rispetto alla domanda. L'attività commerciale che si andrebbe a creare fagociterebbe le attività esistenti creando un saldo occupazionale negativo. I problemi generati dalla viabilità dei mezzi impiegati per la costruzione sarebbe insostenibile, l'impatto sul territorio devastante. Lo scopo della nostra petizione, indirizzata alla Regione, Provincia e Comune, è quello di bloccare la costruzione del mega-macello previsto a Barcon di Vedelago o altrove». (d.q.)
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