Andrea Loro chiede lo sconto di pena

LORIA. Rito abbreviato, con sconto di pena di un terzo, per Andrea Loro, l’impiegato di Loria di 33 anni accusato di aver tentato di uccidere lo scorso 17 febbraio la moglie Matilde Ardia di 30 anni.
Lo chiede la difesa, rappresentata dagli avvocati Paolo De Girolami e Lorenza Secoli, dopo che la Procura voleva per l’uomo l’immediato. La difesa ha inoltre effettuato proprie indagini con l’intenzione di dimostrare che non c’è stata premeditazione e far così cadere l’aggravante destinata a pesare sulla posizione dell’uomo.
Loro, da parte sua, ha ricostruito i fatti di quella notte come una lite degenerata e l’incidente come un evento imprevedibile. La tesi del sostituto procuratore Valeria Sanzari, che ha coordinato le indagini dei carabinieri di Castelfranco, è invece che Andrea Loro avesse un piano ben preciso per uccidere la sua consorte.
Per questo l’avrebbe attesa in garage, le avrebbe stretto le mani al collo facendole perdere i sensi, l’avrebbe spostata sul lato passeggeri mettendosi al volante della vettura, avrebbe provocato l’incidente e dato poi fuoco alla vettura con la donna dentro.
L’obiettivo, secondo gli inquirenti, era quello di simulare un sinistro lungo la strada che Matilde aveva precedentemente percorso per rientrare da una cena aziendale. La Procura ha chiuso le indagini chiedendo appunto per l’impiegato il processo con rito immediato.
La difesa ha risposto rilanciando appunto con l’abbreviato: rito che consente lo sconto di pena di un terzo.
In attesa dell’udienza penale, Andrea e Matilde si sono «affrontati» nelle aule civili per la separazione che è stata pronunciata la scorsa settimana, con l’affidamento dei figli in via esclusiva alla madre.(s.t.)
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