“Ama il tuo quartiere”: bambini progettano la città, il Comune di Treviso realizza le idee
I bambini diventano progettisti e propongono iniziative legate a una vita senza smartphone e socialità positiva. Il Comune raccoglierà le proposte e le renderà concrete: ecco come partecipare

I bambini si trasformano in “progettisti”, il Comune valuta e rende concrete le idee. Il tutto con un filo conduttore che cambia ogni anno: per l'edizione 2026 irrompono i temi della disconnessione, della vita senza schermi, delle relazioni vere e non costruite dai social, di una socialità positiva che tiene lontani da devianze e baby gang.
Il concorso “Ama il tuo quartiere”, proposto dal Comune di Treviso e dall'associazione Ascoltare per costruire, taglia il traguardo dell'edizione numero 13: 850 scolari coinvolti di 11 plessi (primarie e asili) del capoluogo. In aprile le premiazioni nelle singole scuole, il 14 maggio la cerimonia conclusiva alla palestra Pascale a Santa Maria del Rovere: il Comune annuncerà i progetti selezionati, impegnandosi a realizzarli. Nello stesso mese, disegni ed elaborati dei bambini daranno vita a una mostra a Palazzo dei Trecento. All'iniziativa partecipano alunni di tre istituti comprensivi: le primarie Bindoni e Primo Maggio per il Martini; le elementari Rambaldo degli Azzoni per il Serena; le primarie Carducci, Collodi, Toniolo, Valeri e Vittorino Da Feltre (oltre agli asili Barbisan e San Paolo) per il Coletti; più la scuola dell'infanzia paritaria di San Liberale.
Temi di quest'anno sono “Una vita senza schermi” e “Verso una socialità positiva: amicizie che arricchiscono il territorio e la comunità”. Oltre a quello più tradizionale “Suoni, immagini e sensazioni del mio quartiere”. «Sarei favorevole, come dichiarato dal presidente regionale Stefani, al divieto dei social per gli under 14», sottolinea il sindaco Mario Conte, «si affronta un tema d'attualità come la dipendenza dal digitale e non a caso è stato scelto come gadget un piccolo pallone da calcio».
I bambini, con i disegni, faranno le loro proposte. Dopodiché si scopriranno le scelte del Comune. E, come emerge dal libretto pubblicato per l'edizione 13, i desideri realizzati sono i più disparati: dalla pista di educazione stradale per l'asilo San Paolo al cancello pedonale delle Collodi, dall'aula all'aperto delle Carducci al percorso sensoriale per bambini disabili al Barbisan.
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