Agostinetti, fratelli d’oro di Montebelluna: sono i campioni del mondo nel riparare le scarpe

Trionfo nella gara internazionale a Wiesbaden, in Germania Alexander vince due primi premi, Daniele un argento e un bronzo 

MONTEBELLUNA. Campioni del mondo, il cielo è azzurro sopra Berlino. Scherzi a parte, stavolta non è l’Italia del pallone a trionfare in Germania, bensì quella della sapienza artigiana, della tradizione di un lavoro radicato nel distretto montebellunese, e nella Marca in generale, da oltre un secolo: i fratelli Daniele e Alexander Agostinetti hanno sbaragliato la concorrenza ai “campionati mondiali” di creazione e riparazione di scarpe, che si sono tenuti in questi giorni in Germania e hanno visto confrontarsi una cinquantina di artigiani del settore provenienti da 12 Paesi. Alexander si è messo al collo due medaglie d’oro e una menzione al merito, Daniele un argento e un bronzo. Complimenti. Giovedì è arrivata anche la lettera di congratulazioni da parte del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che loda «l’aver tenuto alto il nome di questa antica tradizione, che ha contribuito a scrivere pagine importanti nelle nostre vicende economiche e sociali».

Il premio. Come funzionino questi “mondiali” a Wiesbaden, collegati a una delle più importanti fiere del settore, ce lo spiegano i due fratelli mentre sono in viaggio proprio per la Germania, dove domani ritireranno le medaglie. «Ci sono due categorie: creazione di scarpe, fatta a mano, partendo da zero, e riparazione. Una giuria di esperti valuta e premia». Il lavoro viene svolto nel proprio laboratorio, non “live”. La competizione è la più importante gara di settore a livello mondiale ed è divisa in sei categorie: scarpa nuova uomo classica e moda, scarpa da donna classica e moda, riparazione e ortopedia. In particolare, nella riparazione vengono valutate sia la capacità di attenersi al modello originale, sia l’originalità dell’intervento. I due fratelli avevano già partecipato tre anni fa e si erano portati a casa due medaglie d’argento: questa volta hanno fatto il colpaccio. Solamente in cinque si sono guadagnati una medaglia d’oro, tre dei quali con menzione: Alexander è uno di loro.

La tradizione. Quella dei fratelli Agostinetti è una tradizione di famiglia, nel settore. Il padre dei due freschi campioni, Ernesto, è emigrato in Svizzera da Trevignano negli anni Sessanta. Il viaggio alla ricerca di un futuro migliore lo ha portato poi fino all’Australia, Sydney nello specifico, dove ha sempre lavorato nel settore delle calzature. Lì sono nati Alexander (1978) e Daniele (1982). Poi la nostalgia di casa, come per tanti migranti, e il ritorno qui. Percorso simile, restando in famiglia, per il fratello di Ernesto, Elio, che dopo la Svizzera è tornato qui e ha lavorato in Nordica negli anni del boom. E suo figlio Andrea, cugino di Alexander e Daniele, fa il designer freelance di calzature in tutto il mondo.

Il presente. Tornato in Italia, come detto, Ernesto ha aperto un negozio artigianale che ora i figli portano avanti con lo stesso nome (Calzoleria Alexander) in due sedi distinte: una a Castelfranco, l’altra a Mogliano. Un lavoro artigianale di alta qualità, per creare da zero o rimettere a nuovo scarpe che hanno bisogno di mani esperte. Mani da campioni.
 

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