Aggredisce i carabinieri Bonotto finisce nei guai

MOGLIANO. Paolo Bonotto, il terrore dei bar moglianesi, è finito ieri davanti al giudice e rimarrà agli arresti domiciliari fino al 22 febbraio. Il cinquantenne, già noto alle forze dell'ordine, è...

MOGLIANO. Paolo Bonotto, il terrore dei bar moglianesi, è finito ieri davanti al giudice e rimarrà agli arresti domiciliari fino al 22 febbraio.

Il cinquantenne, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato martedì scorso con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

L'uomo si trovava all'interno del bar Ae Poste e i suoi atteggiamenti molesti hanno convinto i titolari a far intervenire le forze dell'ordine. All'arrivo dei militari della stazione di Mogliano, la reazione di Bonotto, complice pare anche un elevato tasso alcolico, non è stata delle migliori. Alle ingiurie e all'aggressione fisica, non certo il primo episodio, gli agenti hanno risposto portando il pregiudicato in caserma con le manette ai polsi.

Ieri il giudice Marco Biagetti, nell'ambito del processo per direttissima che si è svolto al Tribunale di Treviso, ha concesso il termine a difesa, vincolando però l'imputato agli arresti domiciliari.

Su Bonotto pendono dunque nuove accuse per resistenza. Pochi mesi fa, ai primi di ottobre, l'uomo si era reso protagonista di un rocambolesco furto d'auto: aveva deciso di rubare la Ford Fiesta di proprietà di un conoscente con cui aveva appena bevuto al bar. L'episodio gli valse una denuncia per furto aggravato.

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