AerTre sceglie Zero come nuova rotta Il paese è in rivolta

Il progetto da 7500 voli l’anno è già sul tavolo del Ministero L’ira di Feston: «Inaccettabili sorvoli su chiesa, case e asili»
Passerini Treviso Aeroporto Canova agenzia fotografica foto film
Passerini Treviso Aeroporto Canova agenzia fotografica foto film

ZERO BRANCO. Piomba su Zero Branco l'incubo del decollo degli aerei dall'aeroporto Canova. La notizia dell'ipotesi di una nuova rotta aggiuntiva per la partenza dei velivoli che interessi il territorio zerotino è arrivata nei giorni scorsi come un fulmine a ciel sereno in municipio. E il sindaco Mirco Feston sale sulle barricate: «Parere fermamente negativo», dice, «sarebbe una grave sofferenza per un territorio come Zero Branco, ad alta densità abitativa». Al momento si tratta solo di una ipotesi sulla carta, tale però da far tremare il paese. Una prima stima parlerebbe di circa 7.500 voli all'anno (circa il 25% del totale) in decollo dallo scalo trevigiano verso Zero Branco. Cartina alla mano, la rotta degli aerei interesserebbe il centro del paese, passando tra l'altro nelle vicinanze della chiesa di Santa Maria Assunta e dell'asilo parrocchiale, oltre che sulle case. Il sindaco assicura battaglia e a breve convocherà una assemblea con la popolazione per informare degli avvenimenti degli ultimi giorni. Intanto Mirco Feston ha deciso di fare il punto attraverso le pagine del blog della lista civica. È del 28 gennaio il primo contatto preso da AerTre, società che gestisce il Canova, con il Comune. Si chiede un incontro per alcune comunicazioni relative alle ipotesi di nuove rotte. Solo in un secondo momento gli amministratori vengono a sapere che alla riunione, che si è svolta la scorsa settimana e a cui sono stati invitati un rappresentante per gruppo consiliare, parteciperanno anche Save, società che gestisce l'aeroporto di Tessera e detiene le quote di AerTre, l'Enac (Ente nazionale aviazione civile) e l'Enav (Ente nazionale assistenza volo). Durante l'incontro, che l'Enac precisa essere non «un atto di cortesia ma un atto amministrativo», emerge che, come riferisce Feston, «l’ipotesi di una nuova rotta sopra Zero Branco, in decollo dall’aeroporto di Treviso, è già stata presentata al Ministero senza che nessuno a Zero Branco ne sapesse nulla. Finito l’incontro, approfondiamo la vicenda. E troviamo che la nuova ipotesi di rotta non è per mitigare l’impatto dei voli aerei su Quinto, distribuendo i decolli come sostenuto nell'incontro da tutti gli enti, ma invece per raddoppiare voli e passeggeri entro il 2030», denuncia il sindaco che contesta tra l'altro le modalità di azione a livello burocratico-amministrativo di Enac ed Enav. Il Comune ha già risposto agli enti sottolineando la propria ferma contrarietà all'ipotesi.

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