Advar, il dono di Zanetti Assegno di 30mila euro

Trentamila euro, o giù di lì. E’ la cifra dell’assegno che Massimo Zanetti, l’imprenditore che si è candidato sindaco per «Prima Treviso-Zanetti sindaco» alle ultime comunali, ha staccato alla fine a beneficio dell’Advar per contribuire al completamento della casa dei Gelsi
Tanti? Pochi? La donazione dall’Advar è stata perfezionata nei giorni scorsi. All’Advar nessuno conferma né smentisce la cifra. «Possiamo solo sperare sia l’inizio di un più proficuo rapporto di collaborazione», puntualizza la presidente, Anna Maria Mancini, «in questo senso interpreto quel che lui ha fatto».
L’imprenditore, in campagna elettorale non aveva esitato a.... spendersi, per l’Advar e per il cantiere dell’ampliamento dell’hospice Casa dei Gelsi con 6 camere una serie di spazi comuni e di servizi in più nell’ala est dell’attuale fabbricato di via Fossaggera. .
«Prendo l'impegno di aiutare a portare a termine l'ampliamento della Casa dei Gelsi», aveva detto il 28 aprile, in occasione del premio San Liberio da lui promosso al collegio Pio X, premiando proprio la presidente dell’Advar, Anna Mancini Rizzotti. La sensazione, quel giorno, era di un contributo davvero sostanzioso, a fronte dei 500 e passa mila euro che mancavano all’Advar per riprendere i lavori dopo l’estate e arrivare al grezzo. «Chissà che quest'azione di Zanetti sia contagiosa, perché ci sarebbero molti imprenditori che potrebbero farsi contagiare», aveva detto allora la presidente Mancini Rizzotti. Chissà...
Poi c’erano state le elezioni, la sconfitta di Zanetti giunto terzo al primo turno, il mancato apparentamento con il centrodestra a 4 giorni dal ballottaggio, le polemiche seguite al mancato acquisto del calcio Treviso da parte dell’imprenditore (altra promessa lanciata in campagne elettorale).
Adesso Zanetti, re del caffè che ogni giorno vende decine e decine di milioni di tazzine nel mondo, si è dimesso da consigliere comunale. Ma ha voluto onorare l’impegno preso a suo tempo, staccando infine l’assegno. In questo quadro, dicono che all’Advar sia stato particolarmente gradito, anzi apprezzatissimo, il beau geste di una coppia, che ha donato, con molto meno clamore e una discrezione assoluta, 50 mila euro all’associazione, sempre per completare l’ampliamento dell’hospice.
«Vogliamo restare assolutamente anonimi» hanno detto i due ai responsabili dell’associazione, facendo capire che in futuro potrebbero arrivare altre donazioni significative.
Per completare il cantiere e arrivare al grezzo, restano sempre quasi 600 mila euro da reperire. L’Advar rilancia l’appello ai cittadini, agli imprenditori, alle associazioni, agli enti locali.
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