Addio Bonaventura il bando comunale ora lo taglia fuori
MONTEBELLUNA. Scade a fine mese la collaborazione del dirigente dei lavori pubblici, urbanistica e altro passato al Comune di Treviso con incarico a tempo determinato ed ecco che per lo stesso posto l’amministrazione comunale di Montebelluna cerca ora un dirigente a tempo pieno e indeterminato. Un tempismo che in città a molti è sembrato eccessivo perché, soprattutto nel mondo dei professionisti, in tanti confidavano in un successivo ritorno dell’architetto Roberto Bonaventura a dirigere il doppio settore. Invece niente, anche se avesse avuto l’intenzione di tornare ormai è tagliato fuori e a occupare quel posto, probabilmente da inizio settembre, arriverà un professionista pescato dalle graduatorie di idoneità di un altro Comune. E si parla di un ingegnere padovano quarantenne pescato dalla graduatoria di un comune vicentino.
Roberto Bonaventura era stato il braccio destro del sindaco nel mandare avanti miniput, trasformazione di Villa Pisani in Memoriale della Grande guerra, restauro della Barchessa Manin. Aveva un contratto quinquennale di dirigente, era passato solo qualche mese fa al Comune di Treviso con un incarico a tempo determinato ma in città tutti pensavano che, nel momento in cui fosse stato indetto un concorso per la dirigenza a tempo indeterminato lui avrebbe partecipato e quindi sarebbe potuto tornare. Invece con questo sistema di andarlo a pescare da una graduatoria di idonei di altro Comune, Bonaventura si è trovato la strada sbarrata per un possibile ritorno a Montebelluna. Lui, interpellato, sceglie di non commentare. E il sindaco, che lo ha avuto al suo fianco per otto anni, dice: «Adesso si era aperto lo spazio per l’assunzione di un dirigente, cosa che prima non era possibile – afferma Marzio Favero – Bonaventura aveva scelto di trasferirsi al Comune di Treviso e quindi dovevamo coprire il posto. Se avessimo atteso che terminasse il suo contratto per fare il concorso avremmo dovuto aspettare un anno e mezzo, troppo. Lui ha fatto un lavoro preziosissimo a Montebelluna e tutti dobbiamo essergli riconoscenti, ma ha scelto di passare in un Comune più grande dove sono maggiori le possibilità di valorizzazione della sua professionalità». —
Enzo Favero
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