Acquedotto, il 45% di acqua si perde
Fognature, Treviso terzultima in Italia: solo 32%. Ma è nella top ten ambientale
Si può essere fra le migliori 10 città ecosostenibili d’Italia, ed avere qualità dell’aria fra le peggiori? E una copertura dei servizi fognari terzultima in Italia, con meno di un terzo dei cittadini serviti? E una rete idrica colabrodo che perde quasi la metà dell’acqua erogata?
Sì, se ci si chiama Treviso. La nostra città, nella classifica di Legambiente, ha compiuto un piccolo miracolo. Era 23esima nel 2016, è cresciuta fino a issarsi al nono posto (+14 posizioni) nella classifica 2017 dei capoluoghi.
Ma il risultato è tutto dovuto al primato nella differenziata (85,3%); alla quota di verde del territorio comunale, 25 alberi ogni 100 abitanti. E alla ciclabilità della città bike friendly: oltre il 20% dei cittadini usa preferibilmente la bici per spostarsi (come Bolzano, Pesaro, Ferrara, Reggio Emilia).
Ma poi vengono i dolori, ovvero gli standard che non fanno certo onore. E visto che si parla di acqua, dalla dispersione alla depurazione, è il caso di dire che Treviso fa...acqua. La nostra città è tra i capoluoghi i cui abitanti consumano oltre 200 litri di acqua pro capite (ma sono computata le utenze non domestiche), con Verona, Cosenza, Milano, Pavia, Chieti, Monza, Sondrio.
La dispersione idrica è del 44,8%: quasi metà dell’acqua si perde nei tubi, peggiore dato del Veneto. Fanno meglio Napoli (43%) e Roma (44,5%) .
Resta infine il poco invidiabile record negativo della depurazione degli scarichi fognari: 32%, terzultimi in Italia, davanti solo a Benevento (22%) e Catania (27%).
Sui dati interviene Luigi Calesso (Coalizione Civica): «Il risultato complessivo è senz’altro ottimo e testimonia degli importanti interventi dell’attuale amministrazione, specie su differenziata e “ciclabilità”», dichiara, « ma per risolvere i problemi servono decisioni nette ed investimenti. Sia su qualità dell’aria che sul ciclo dell’acqua , per quanto su un fronte ci sia da attivarsi su piani quantomeno regionali, e sul secondo sia competente Ats, urgono da parte dell’amministrazione cittadina scelte chiare ed investimenti importanti, dal mezzi di trasporto pubblico alla sostituzione delle caldaie, dall’ampliamento della rete fognaria alla manutenzione delle rete idrica».
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