Accuse di violenza sessuale, il ginecologo già denunciato un anno fa

A mettere nei guai Francesco Accolla prima una ventenne visitata a Castelfranco, poi un’altra donna a Montebelluna
Poloni Montebelluna ospedale reparto di ginecologia
Poloni Montebelluna ospedale reparto di ginecologia

TREVISO. Doppia denuncia per violenza sessuale. La prima nel novembre del 2018, quando esercitava al San Giacomo di Castelfranco. La seconda, quella decisiva, per far scattare una misura cautelare pesante come gli arresti domiciliari, a gennaio scorso, dopo un paio di visite all’ospedale di Montebelluna.

Ora, dopo due querele da altrettante pazienti, un medico 58enne dell’ospedale di Montebelluna, il dottor Francesco Accolla, è finito agli arresti domiciliari, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che è in programma lunedì mattina. La misura cautelare è stata decisa dal giudice delle indagini preliminari Bruno Casciarri, sebbene il pubblico ministero Mara Giovanna De Donà avesse addirittura chiesto l’applicazione della misura in carcere carcere.

La misura cautelare è stata messa in atto, mercoledì mattina, dai carabinieri. Il professionista era già finito nel mirino della procura della Repubblica di Treviso a novembre del 2018 quando una giovane, all’epoca di 21 anni, alcune settimane dopo essere stata visitata dal ginecologo del San Giacomo, decise di recarsi dai carabinieri di Castelfranco per denunciarlo per violenza sessuale. Durante una visita, secondo l’accusa, il ginecologo si sarebbe spinto oltre quello che era il suo ruolo, con atteggiamenti che non proprio professionali.

Ma all’epoca la denuncia non ebbe particolare seguito dal punto di vista investigativo. Nessuna misura cautelare o interdizione. Il medico, nel frattempo, ha preso servizio all’ospedale di Montebelluna. Nessun intoppo, da allora, fino al gennaio scorso, quando, secondo le poche notizie filtrate sulla vicenda, è scattata una seconda denuncia. Stavolta da parte di una trentenne della zona che non conosceva il ginecologo. La donna aveva prenotato un paio di visite regolarmente, attraverso il Cup. Ciò che è successo durante le due visite è stato accuratamente descritto dalla trentenne nella denuncia sporta ai carabinieri. Si sa soltanto che la seconda denuncia è stata decisiva perché scattasse la pesantissima misura cautelare per il professionista.

Il medico è ora agli arresti domiciliari in attesa di presentarsi davanti al giudice delle indagini preliminari Bruno Casciarri. Nel corso dell’interrogatorio il ginecologo (difeso dall’avvocato Luigi Fadalti) avrà l’opportunità di rispondere alle domande e di difendersi dalle pesanti accuse che gli contesta la procura della Repubblica.

Soltanto dopo l’udienza, il giudice potrebbe decidere se confermare, attenuare o cancellare la misura dei domiciliari. Ma questo dipenderà tutto da quanto sarà convincente il medico. A meno che non si avvalga della facoltà di non rispondere. —


 

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