Accordo sull’affitto ridotto l’Inps non lascia Castelfranco

CASTELFRANCO

L’ufficio Inps resta in città e continuerà a esercitare la normale attività senza essere declassato a “Punto Inps”, ovvero la rete degli sportelli virtuali: a comunicarlo il direttore provinciale dell’istituto di previdenza, Marco De Sabbata, dopo un incontro tenutosi ieri nella sede di via Piccinini con l’amministrazione comunale. Nei mesi scorsi era infatti emerso il rischio che una riduzione e una razionalizzazione dei costi avrebbe comportato la chiusura di alcune agenzie territoriali del Veneto, tra cui anche quella di Castelfranco, oltre a Oderzo.

«Nessuna agenzia Inps trevigiana – ha dichiarato il direttore – verrà declassata a Punto Inps: la permanenza di questi presidi di prossimità va incontro alle istanze dei cittadini, soprattutto di quelli che appartengono alle fasce più deboli della comunità quali le persone anziane, i portatori di handicap e le persone che in questo durissimo periodo di crisi stanno avendo difficoltà economiche e di precarietà di lavoro».

La permanenza della sede a Castelfranco vedrà una riduzione del canone di affitto da parte della proprietà e inoltre sarà interessata da lavori di adeguamento. La rete Inps della Marca sarà composta, oltre che da quella castellana, dalla sede di Treviso e dalle agenzie di Conegliano, Montebelluna e Oderzo. «Le operazioni di riorganizzazione logistica delle agenzie territoriali – continua De Sabbata – sono state rese possibili grazie alla sensibilità dimostrata dagli amministratori locali e dei soggetti privati proprietari degli immobili che hanno lavorato in piena sinergia e sintonia operativa con le direzioni regionale e provinciale dell’Inps, e consentiranno all’ente previdenziale di ottenere significativi risparmi sui costi di gestione dei centri operativi e, al contempo, di mantenere la presenza fisica nel territorio comunale di riferimento».

Ovviamente soddisfatto di questo risultato il sindaco Stefano Marcon: «Ringrazio il direttore che capito l’importanza per la nostra comunità di continuare ad avere questo servizio, a beneficio non solo della città ma di tutta la Castellana». —



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