«A scuola più tedesco e meno spagnolo»
L'assessore Michielon scrive al provveditore, chiedendo più attenzione per la Germania. "Altrimenti i ragazzi non troveranno lavoro". Il problema si pone soprattutto nella scelta della seconda lingua da studiare

Un’aula scolastica
TREVISO. «Cari ragazzi non studiate lo spagnolo, magari sedotti dalla bella Shakira: se volete trovare lavoro da grandi come seconda lingua, oltre all'inglese, dovete studiare il tedesco». L'assessore comunale alla Pubblica istruzione Mauro Michielon lancia l'allarme al provveditore Giuliana Bigardi: nelle scuole trevigiane si studia sempre meno il tedesco, «lingua fondamentale per il Nordest». Michielon ha scritto alla Bigardi una lettera invitandola a «sensibilizzare» i genitori, tramite gli insegnanti della città, sul problema della scelta della seconda lingua da far studiare ai ragazzi.
L'assessore si è mosso dopo aver ricevuto un appello firmato da numerosi insegnanti di lingua tedesca. «Con estremo garbo - dice Michielon - mi hanno chiesto un aiuto per informare a dovere le famiglie nel momento della scelta della seconda lingua straniera, sia in quinta elementare che in terza media. Andando infatti ad analizzare gli allegati all'appello, è emerso come la seconda lingua maggiormente richiesta sia nelle attività di servizio che nell'industria sia il tedesco con il 4,7%, mentre l'inglese è la prima con il 91,5%. Il francese si attesta invece al 2,3%, lo spagnolo allo 0,5 %. il cinese e l'arabo allo 0,9%. Se poi andiamo ad esaminare la conoscenza di quali lingue venga richiesta nelle imprese e di servizio del Nordest, scopriamo che l'inglese è sempre la prima lingua richiesta con l'86%, ma il tedesco resta ancora la seconda con il 10,6%, mentre il francese si attesta sul 2,7% e lo spagnolo sullo 0,2%».
Per non parlare del turismo: i turisti di lingua tedesca rappresentano il 60% dell'intero flusso turistico in Italia, percentuale che aumenta in Veneto. Però i ragazzi, al momento di scegliere la secondo lingua, per moda, musica o esotismo, preferiscono il caldo spagnolo al freddo tedesco, però così rischiano di giocarsi il futuro.
Argomenti:scuola
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