A Resana la “santona” fa infuriare il paese, il sindaco: «Valuto una denuncia»

Prometteva di parlare con gli angeli e millantava guarigioni. Una seduta costava dai 30 ai 50 euro. La vicenda rivelata da “Striscia”

Davide Nordio

RESANA. Se prima parlava con gli angeli, ora probabilmente dovrà farlo davanti alle forze dell’ordine per chiarire la sua posizione: sicuramente saranno fatte verifiche sull’attività della cosiddetta “santona” di Castelminio di Resana, 53 anni, la cui vicenda è stata portata alla luce da un servizio del tg satirico di Canale 5, Striscia La Notizia.

La donna, in cambio di versamenti di denaro in tranche da 50 e 30 euro a seduta, sosteneva di poter guarire anche i malati di tumore grazie all’intervento degli angeli con cui parlava: «Mi servo di un potere superiore», ha spiegato in un video di Striscia.

Le sedute avvenivano nella sua abitazione in paese, in un contesto da new age: musiche rilassanti, campanelli e un cristallo che agitava intorno al “paziente”. Tariffa d’ingresso 50 euro, poi 30 euro ad appuntamento settimanale, finché il male fosse passato. Il che generava un giro d’affari non indifferente.

La donna millantava anche guarigioni miracolose, straordinarie, addirittura quelle di ben cinque neoplasie allo stomaco di una stessa persona e comunque di aver avuto successo anche su malati in procinto di entrare in sala operatoria.

A Castelminio la sua attività era nota, ma anche ben oltre visto che in via Santa Brigida arrivavano persone da ogni dove. E ora la cosa che fa più rabbia tra i residenti è che la donna usasse i suoi presunti buoni rapporti con angeli e arcangeli per guadagnare denaro.

«Non si specula sulla disperazione delle persone», è la condanna unanime in paese, «se riteneva di aver avuto un dono particolare, lo doveva mettere a disposizione gratuitamente». C’è da dire che la donna non ha mai sconsigliato di sottrarsi alle cure mediche: «I dottori sono dottori», diceva.

Chi ha più reagito con veemenza al servizio di Striscia La Notizia – che ha inviato a Resana Moreno Morello, ironicamente accompagnato da un “angelo” – è il sindaco Stefano Bosa: «Sono stato particolarmente toccato da questa storia e mi sono molto arrabbiato perché proprio nei giorni scorsi ho perso un caro amico di tumore a soli 49 anni, che è stato pianto da tutta la nostra comunità. Non si può assolutamente scherzare e soprattutto speculare con le persone che stanno vivendo un dramma così forte come un tumore: è inaccettabile da qualunque punto di vista». Bosa ha tutta l’intenzione di andare a fondo di questa vicenda: «Stiamo valutando le possibilità di adire alle vie legali, visto che sono molti i reati che sembrano palesarsi su questo fatto». Ma il sindaco ha intenzione di andare ben oltre, ovvero dare vita a una task force a sostegno di coloro che, in buona fede, si erano affidati alla sedicente santona: «Si tratta di persone fragili, che nutrivano speranze e che ora probabilmente si rendono conto della realtà», conclude Bosa. «Li invito a contattarci e a fare denuncia. Come Comune vogliamo essere vicini a loro e siamo disponibili nella massima riservatezza, che è d’obbligo in questi casi, a raccogliere ogni elemento utile per far luce su questa vicenda. A loro possiamo offrire il sostegno dei nostri servizi, anche nell’ambito sociale. Che sono gratuiti». Davide Nordio

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