Fondo magro per Refrontolo 1 milione per ripartire

Annunciato un finanziamento di emergenza da 4 milioni, ne arriva un quarto. «Il finanziamento potrà coprire tutte le spese rendicontate»
Borin Refrontolo ancora pioggia e danni lungo il torrente Lierza tratto di asfalto rotto con esondazione di ieri
Borin Refrontolo ancora pioggia e danni lungo il torrente Lierza tratto di asfalto rotto con esondazione di ieri

La Regione del Veneto ha stanziato circa un milione di euro a favore dei Comuni di Refrontolo, Tarzo, Cison di Valmarino e Pieve di Soligo come contributo per la copertura delle spese, comunicate dalle amministrazioni locali, sostenute per assistere la popolazione colpita e per il ripristino del territorio dopo il nubifragio del 2 agosto e la tragedia di Refrontolo. Meno rispetto a 4 milioni annunciati dalla stessa Regione a inizio agosto quando Lasi aprovò il doppio stanziamento di un milione di euro per le opere di messa in sicurezza della zona e tre milioni per interventi, da effettuare tramite il genio civile, per ripristinare la situazione di normalità delle famiglie che vivono nella zona e delle infrastrutture.

Questa è solo una prima parte? Lo sperano in molti.

A favore del Comune di Refrontolo sono stati impegnati 259.700 euro, del Comune di Tarzo 450.076,83 euro, del Comune di Cison di Valmarino 258.000 euro, del Comune di Pieve di Soligo 31.773 euro.

Il finanziamento regionale potrà coprire fino al 100 per cento della spesa effettivamente rendicontata, nei limiti delle risorse previste con la dichiarazione dello stato di crisi dichiarato dopo l’evento. Il 70 per cento sarà liquidato subito come anticipazione, un altro 20 per cento su rendicontazione della anticipazione, il restante 10 per cento ad avvenuta rendicontazione finale, che dovrà essere fornita entro sei mesi.

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