Salvare le grandi opere patto tra Manildo e Zaia

Sindaco e governatore hanno discusso di Cittadella della Salute e tangenziale Regione e Usl 9 forniranno al Comune le garanzie finanziarie e ambientali

Il sindaco Manildo e il governatore Zaia si sono incontrati ieri (era il secondo incontro) per stabilire una linea comune sulla Cittadella della Salute, di cui si è tanto parlato in questi giorni in relazione ai risvolti sulle tangenti per il Mose di Venezia. Ma si è affrontata anche la questione tangenziale. Tra il primo cittadino e il presidente della Regione si è formato un’asse per non bloccare i lavori per il raddoppio del nuovo ospedale (un business da oltre 220 milioni di euro). L’obiettivo comune è trovare il modo per dare il via ai lavori con certezze sulle garanzie finanziarie e ambientali richieste da Ca’ Sugana. Top secret i contenuti del colloquio.

Tutto era iniziato con una lettera inviata da Manildo a Zaia per sottolineare che su un’opera pubblica come la cittadella della salute, ossia il nuovo ospedale di Treviso, ci fosse un incontro risolutivo e soprattutto chiarificatore fra Regione, Comune e Usl 9. Ma più che lo stallo legato alla variante urbanistica che deve adeguare il progetto scelto dalla commissione, non compatibile con il Prg, sono gli effetti delle inchieste sul Mose di Venezia. Tra gli arrestati dalla Procura di Venezia c’è infatti il finanziatore del project trevigiano, Roberto Meneguzzo, 57 anni, ad di Palladio Finanziaria e anima di «Finanza e Progetti spa» di Vicenza, la partner e capo-cordata dell’associazione di imprese che ha vinto, sin qui provvisoriamente, la gara per la costruzione del nuovo ospedale.

L’appalto trevigiano non è assolutamente nel mirino degli inquirenti e non lo sono gli altri partner dell’associazione temporanea di impresa. «Non entro nel piano giudiziario, ma è evidente che ora, di fronte a quello che è successo, è giunta l'ora di un confronto aperto ed esaustivo fra i tre interlocutori interessati», aveva spiegato Manildo, «e lo dico nel rispetto delle prerogative di ciascuno, perché so bene che il piano finanziario attiene all'Usl 9, e quali siano i ruoli di Regione e Comune. Ma questo non esime che dev'essere fatta la massima chiarezza su tutti gli aspetti, dall'iter ai nodi urbanistici». E lo stesso Zaia vuole fare piazza pulita di tutte le possibili ombre sul project di Ca' Foncello.

L’iter della cittadella, intanto, è fermo. L'aggiudicazione provvisoria dei lavori risale al 10 ottobre 2012, si attende la definitiva, ma nel contempo è sorto lo scoglio della variante urbanistica, il comune non ha accettato l'istanza dell'Usl 9, e ha chiesto modifiche al progetto, alle destinazioni d'uso dei contenitori del centro, e altre variazioni al complesso che dovrebbe raddoppiare il Ca' Foncello. La nuova cittadella sanitaria dell'ospedale, con i suoi 224 milioni di euro a base d'asta (ma nella conferenza dei servizi il prezzo è salito, ancora prima di partire, a 249, senza però alcun aggravio per le finanze pubbliche), compete con la cittadella Appiani per il titolo di opera pubblica più costosa dal secondo dopoguerra. (g.b.)

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