Un cancro ha spento il sorriso di Nicola

CASIER. Nicola Vanin aveva cinque anni. Gli piaceva più di ogni altra cosa stare assieme al suo papà e con lui salire sui trattori. E poi le avventure di Tintin, il personaggio dei cartoni animati che aveva imparato a conoscere. Nicola si è addormentato per sempre all’alba di domenica in un letto del Ca’ Foncello. Nei suoi cinque anni, aveva conosciuto da vicino la malattia, la sofferenza, la prova. E le aveva affrontate come un grande. Il piccolo, che viveva a Dosson di Casier assieme a mamma Mariangela, papà Daniele e alla sorella maggiore Chiara, era affetto da un sarcoma di Ewing, una forma di tumore osseo che lo aveva colpito sin da piccolissimo e che si è ripresentata in tutta la sua violenza in più riprese fino all’ultima, che lo ha portato a spegnersi. Un bimbo tenace, Nicola, che avrebbe compiuto sei anni il prossimo 24 novembre. «Ci ha provato fino alla fine, ma la malattia è stata più forte di lui», racconta una zia. Il bimbo è stato seguito nelle varie fasi della malattia sia alla Città della Speranza a Padova, nel centro specializzato per la cura dei tumori infantili, sia all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Per curare il sarcoma di Ewing, la famiglia Vanin le ha provate tutte, affidandosi totalmente alla medicina. Nicola è stato sottoposto a cicli periodici di chemioterapia e radioterapia. L’ultimo, disperato tentativo è stato con il trapianto delle cellule staminali. In alcuni momenti sembrava che il fisico del bambino reagisse bene alle cure, dando nuova speranza ai genitori e a tutti coloro che tifavano per il piccolo e per la sua salute. Il bimbo era anche riuscito a frequentare per alcuni periodi, prima che la malattia si aggravasse, la scuola materna parrocchiale “San Pio X” di Dosson. Poi le ricadute e n generale il suo stato di salute lo avevano costretto a lunghi ricoveri in ospedale alternati alla convalescenza a casa. Nell’ultimo periodo, la situazione è precipitata. La comunità parrocchiale di Dosson, all’interno della quale Daniele e Mariangela Vanin sono molto attivi e conosciuti, si è stretta alla famiglia del piccolo. Alla medicina si è così unita la preghiera per dare sostegno e conforto nelle ore più dure, faccia a faccia con la malattia in fase terminale di un piccolo. Domenica all’alba, Nicola se ne è andato. Difficile, per la comunità di Dosson, darsi una spiegazione anche con gli occhi della fede davanti alla morte di un bimbo che nella sua breve esistenza ha lottato fino alla fine, sempre con il sorriso sulle labbra e quella forza straordinaria che solo i piccoli sanno tirare fuori. L’ultimo “ciao” al piccolo è stato fissato per domani pomeriggio nella chiesa di San Vigilio, a Dosson. La cerimonia sarà alle 16.15 e ci sarà tutta la comunità stretta in un grande abbraccio ai genitori, alla sorella maggiore, ai parenti, a chi ha voluto bene al bambino e che ora ne piange la scomparsa. La mamma e il papà di Nicola chiedono che le offerte siano destinate a sostenere proprio l’asilo parrocchiale di Dosson dove il loro piccolo aveva trascorso momenti felici assieme ai suoi piccoli amici.
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