Investe una ciclista e scappa: denunciato

Dramma sfiorato a Jesolo, il 27enne di Montebelluna dovrà rispondere di omissione di soccorso. Era positivo all’alcoltest
MORSEGO FGAVAGNIN PORTOGRUARO VIALE ISONZO INCROCIO VIA VALLE INCIDENTE AUTO POLIZIA LOCALE E CICLISTA
MORSEGO FGAVAGNIN PORTOGRUARO VIALE ISONZO INCROCIO VIA VALLE INCIDENTE AUTO POLIZIA LOCALE E CICLISTA

MONTEBELLUNA. Investe una donna che stava pedalando in sella alla sua bicicletta e poi fugge, lasciando l'automobile al lido di Jesolo, in via Ceolotto con due amici a bordo. E la 42enne B.C. stesa al suolo in gravi condizioni.

A provocare il grave incidente stradale è stato un 27enne residente a Montebelluna. D.M. era al volante di una Fiat Punto domenica notte intorno alle 22. Con lui anche un'amica e un amico che avevano trascorso il pomeriggio con lui e altri giovani tra i locali di Cavallino Treporti e del lido di Jesolo. La Punto, però, non era di sua proprietà, ma del fratello del passeggero. Quest'ultimo, evidentemente, non se l'era sentita di guidare e aveva chiesto aiuto al montebellunese che si era offerto di accompagnare gli altri due amici nel rientro a casa.

Poco lontanto da piazza Mazzini, in via Ceolotto, non si è accorto della ciclista centrandola in pieno. Gli amici nell'abitacolo hanno cercato di avvertirlo, ma lui non è riuscito a frenare. Subito dopo l’urto hanno sentito un forte rumore: il tonfo della ragazza che cadeva a terra dopo il colpo contro la bicicletta. D.M. è stato colto dal panico quando ha visto quella scena e si è allontanato a piedi, verso piazza Mazzini, mentre gli amici sono rimasti sul posto cercando di soccorrere la donna, B.C., 42 anni, residente a Jesolo. Quando sono arrivati gli agenti della polizia locale di Jesolo, D.M. non c'era più. Allora gli agenti hanno avviato le ricerche in tutto il lido, mentre gli amici lo cercavano disperatamente al telefonino.

Poco più tardi il giovane è stato rintracciato ai piedi della torre Aquileia, l'enorme grattacielo di oltre 20 piani che svetta dietro a piazza Mazzini. Lo hanno raggiunto e trovato in forte stato confusionale.

Quasi non ricordava cosa fosse accaduto, né dove si trovasse. Una volta individuato e sottoposto ad alcotest, il 27enne di Montebelluna ha evidenziato 1,27 g/l alla prima prova e 1,23 alla seconda, ben al di sopra del limite consentito di 0,5. grammo per litro.

Ora per il montebellunese è scattato il sequestro dell'auto, seppure non di sua proprietà, e anche la denuncia per omissione di soccorso oltre che per guida in stato di ebbrezza con ritiro della patente. La donna, una 42enne del posto, è stata ricoverata inizialmente in prognosi riservata, con ferite molto gravi in varie parti del corpo. Le sue condizioni in un primo momento serissime, sono migliorate nel corso della notte, grazie alla costante osservazione cui è stata sottoposta dai medici dell'ospedale di Jesolo.

Ieri mattina è stato accertato che non era più in pericolo di vita e la sua prognosi è diventata di 40 giorni.
Giovanni Cagnassi

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