Insulti al ministro Kyenge «Un gesto da condannare»

MONTEBELLUNA. Reazioni sdegnate del mondo politico agli insulti su una pagina facebook al ministro Cécile Kyenge, attesa a Giavera domenica. «Il post che compare nel social netwok, riferito al...
Il ministro all'Integrazione Cecile Kyenge interviene alla "Giornata mondiale contro il lavoro minorile" a villa Clerici nel quartiene Niguarda a Milano, 12 giugno 2013. MATTEO BAZZI / ANSA
Il ministro all'Integrazione Cecile Kyenge interviene alla "Giornata mondiale contro il lavoro minorile" a villa Clerici nel quartiene Niguarda a Milano, 12 giugno 2013. MATTEO BAZZI / ANSA

MONTEBELLUNA. Reazioni sdegnate del mondo politico agli insulti su una pagina facebook al ministro Cécile Kyenge, attesa a Giavera domenica. «Il post che compare nel social netwok, riferito al ministro Kyenge imperniato su una condivisione di un giornale on line di parte che si riferisce al "ministro congolese", contiene almeno un commento di estrema gravità» dichiara Lucio De Bortoli, di Montebelluna Nuova «con invito alla volenza. Mi chiedo per quale ragione tale commento non sia ancora stato rimosso. Il figuro in questione, non solo si inserisce in un quadro valoriale di assoluta meschinità e spregevolezza, ma forse non ha ben compreso di rischiare seriamente una denuncia».

E aggiunge: «Per il caso della ministra Kyenge è opportuno fare un appello a tutta la tanta gente per bene che abita da queste parti, a partecipare all'apertura di "Ritmi e danze dal mondo" rappresentando con un'enorme abbraccio umano il senso della nostra solidarietà ai brutali attacchi di cui è vittima per ignoranza e stupidità, e per dirle che noi Veneti, la sosterremo nelle battaglie per una nuova civiltà. Laddove non si premi qualcuno per il colore della pelle ma per merito e qualità individuali, così come per la stessa ragione non vi è ragione per discriminare o dubitare di chiunque, solo così il nostro mondo sarà più giusto. Sarebbe bello che la quantità di gente festante rendesse inutile, anche se sempre gradita, la presenza delle forze di polizia e carabinieri». (e.f.)

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