Schianto di Fagarè, Marra migliora

SAN BIAGIO. Prima il botto, poi le urla degli anziani genitori. Giuseppe Marra, uno dei figli di Francesco Marra e Daniela Delbini, era a pochi metri da mamma e papà, venerdì sera lungo la Postumia a Fagaré. Aveva già attraversato la strada, dava loro le spalle e quindi non ha visto l'esatto istante in cui la Golf condotta da un cinquantaduenne di Carbonera ha ucciso sul colpo Daniela Delbini, 70 anni, e ferito gravemente il marito. Ma il botto e le urla dei genitori resteranno per sempre impresse nei suoi ricordi. I coniugi Marra-Delbini erano a Fagaré per le nozze del nipote Dario, celebrate sabato a Castagnole nonostante il lutto. E ieri è stata un'altra giornata difficile per la famiglia Marra che vive a fianco del Sacrario militare. I figli della coppia sono stati sempre accanto al padre che resta ricoverato al Ca' Foncello. Le sue condizioni sono serie, anche se al momento non richiedono cure intensive. E proprio per questo ci sarebbe un cauto ottimismo. Già da oggi, intanto, se la Procura darà il nulla osta, saranno avviate le pratiche per il rientro della salma di Daniela Delbini a Taranto, dove viveva con il marito. «Nei prossimi giorni farò visita alla famiglia», dice il sindaco Alberto Cappelletto, «quanto alla sicurezza, assieme al comandante della polizia locale andrò in sopralluogo a Fagaré e in altri punti pericolosi per capire la situazione e come sia possibile intervenire. Ritengo che qualsiasi deterrente ai comportamenti non corretti lungo le strade sia positivo e perciò con gli altri enti valuteremo tutte le opzioni, compresi autovelox». (ru.b.)
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