Dal casinò romeno all’appartamento hard
CONEGLIANO. Le ragazze venivano reclutate in un casinò in Romania e fatte prostituire anche a Conegliano. I clienti venivano chiamati «freier», con l'accezione di «stupido». In una giornata «lavorativa» i guadagni arrivano fino a 1.500 euro. Tre persone sono state arrestate per sfruttamento (uno è latitante) e una quarta denunciata. I carabinieri di Riva del Garda (Trento) hanno smantellato un'organizzazione che aveva tra le basi operative Conegliano. Nella Città del Cima è stato perquisito dai militari un appartamento in cui si consumavano le prestazioni. Secondo gli investigatori le ragazze venivano scelte nel casinò «Million» di Braila, città a sud est della Romania. Da lì veniva trasferite in varie città della nostra penisola, da Riva Del Garda, a Conegliano, Verona, Desenzano, Bologna, Catania e in club privati in Svizzera, Belgio, Germania e Austria. A turno le giovani, in totale una decina, venivano cambiate di luogo per soddisfare i clienti, soprannominati appunto «freier-stupidi». Gli investigatori hanno accertato che i rapporti sessuali venivano consumati anche senza protezioni e le ragazze, sotto la minaccia degli sfruttatori, erano costrette a ogni tipo di prestazione. In manette sono finiti due rumeni, Ifrim Ionut detto Boschet e Nicolae Georgian detto Sarpe. Un loro connazionale B.D. su cui pende un'ordine di cattura internazionale è ricercato, mentre una quarto uomo sempre rumeno che collaborava con loro è stata denunciato a piede libero. Ad incastrali sono state una serie di intercettazioni telefoniche e i trasferimenti di denaro, con ricevute di money transfert che sarebbero state trovate anche a Conegliano. Nelle telefonate i protettori simulavano conversazioni come fidanzati. I clienti erano italiani di ogni età, dai 18 ai 70 anni. Il servizio funzionava praticamente 24 ore su 24, giornalmente potevano essere «serviti» anche una ventina di uomini. (di.b.)
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