Coltello e pistola: rapina all’Antonveneta

QUINTO DI TREVISO. Hanno atteso che attorno alla banca non ci fosse troppo movimento, poi sono entrati spianando davanti alla cassiera una pistola e un taglierino. Attimi di paura quelli vissuti ieri alle 12.30 circa alla filiale della Banca Antonveneta di via Graziati, a Quinto di Treviso. I malviventi erano due, di corporatura robusta e alti, forse attesi nei pressi della banca da un “palo” fermo in automobile. Sono entrati con il volto semicoperto da un cappuccio e da grossi occhiali da sole e non appena all’interno dell’ufficio hanno iniziato a gridare all’indirizzo delle due dipendenti. Con poche parole, le hanno obbligate a vuotare le casse e consegnar loro tutti i soldi. Il tutto tenendo l’arma puntata verso gli uffici e la lama del taglierino ben evidente davanti al volto di una cliente paralizzata dalla paura. Tutto è avvenuto in pochi istanti, dopo i quali i due banditi sono scappati fuori dileguandosi a piedi. Sul posto l’immediato intervento dei carabinieri di Zero Branco e di Treviso che dopo aver disegnato un generico identikit dei due hanno battuto al setaccio la zona e le strade principali dei dintorni ma purtroppo senza alcun esito. In banca è servito parecchio tempo per riportare la calma e la tranquillità. Sul posto è anche intervenuta un’ambulanza del Suem chiamata a soccorrere la cliente spaventata per quanto accaduto. I carabinieri, che hanno già prelevato i filmati delle telecamere a circuito chiuso del’istituto di credito, stanno ora cercando nei dintorni della banca altri occhi elettronici che potrebbero aver inquadrati i malviventi prima dell’assalto o durante la fuga a piedi. Il bottino, stando ai primi rilievi, sarebbe di alcune migliaia di euro (circa duemila) ma è ancora in fase di contabilizzazione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, i due avrebbero parlato con accento veneto, ma non si esclude che possa trattarsi solo di una finzione per depistare indagini e possibili identificazioni da parte degli inquirenti.
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