Vespucci, chiesto il permesso per costruire

L’Edil Maison pronta a ripartire con il cantiere già nelle prossime settimane: manca l’ok del giudice
Di Fabio Poloni

CONEGLIANO. Il cantiere della Amerigo Vespucci potrebbe riprendere il via già entro l’estate. Ad annunciarlo è Carlo Agate, amministratore unico di Edil Maison, la società che detiene la proprietà dell’edificio nell’area ex Saita e che è chiamata a completare l’arteria ferma al palo da anni. Mercoledì la ditta ha presentato in municipio una richiesta di rinnovo del permesso di costruire, dopo che il sindaco Floriano Zambon aveva annunciato di voler chiedere la fidejussione da 600 mila euro posta a garanzia delle opere previste nella convenzione. Procedura che è già stata avviata dagli uffici comunali. Proprio questo potrebbe aver giocato un qualche ruolo nello sbloccarsi della situazione. Il direttore dei lavori, l’ingegner Mario Massimo, è ottimista e parla di possibili passi avanti già nelle prime settimane di giugno. Nei giorni scorsi l’iter aveva già compiuto un passo in avanti. Edil Maison aveva infatti appaltato i lavori per la ripresa del cantiere dell’area ex Saita. Ad aggiudicarsi l’ultimazione dell’opera un’impresa locale, con sede a Conegliano. Prima di rivedere le ruspe in azione si dovrà però attendere l’esito della procedura di concordato avviata con il Tribunale di Roma e quella in atto con Antonveneta per il finanziamento dei lavori di completamento. Da una visura della società si apprende infatti che «Edil Maison ha presentato al tribunale di Roma in data 09/01/2013 domanda di ammissione al concordato preventivo iscritta al n. 5/13». Il responso, a quanto pare, dovrebbe giungere a breve e con esso il completamento di una strada che a oltre 5 anni dall’inizio del lavori è ancora parzialmente sulla carta. (r.z.)

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