Renzi in piazza dei Signori, il Genty Fest sulle Mura, e Zanetti compra il Treviso

Balletto per il comizio di Renzi, prima in piazza, poi al cinema, ora ancora in piazza: sta parlando per convincere i trevigiani a votare Manildo. Sulla politica vince il “famolo strano”: la Lega Nord balla la disco, Manildo rock, Zanetti tutta salsa, Bellon corre
PUCCI TREVISO CAPODANNO IN CITTA' agenzia fotografica fotofilm
PUCCI TREVISO CAPODANNO IN CITTA' agenzia fotografica fotofilm

Lo Sceriffo si affida a un dj di Radio Company e allestisce una discoteca sulle mura. Manildo si butta sul concertone rock, mentre le liste che lo sostengono si inventano i risciò per portare a spasso i trevigiani. Altri candidati organizzano le mangiate di gnocchi e di sushi. Insomma: mai come per la campagna elettorale per le comunali di domenica e lunedì, a Treviso hanno tenuto banco più le curiosità che i comizi vecchio stile, a parte il passaggio di fuoriclasse come Serracchiani e Renzi. Prima anticipato alle 15 all'interno del cinema Embassy per il maltempo adesso è stato nuovamente trasferito in piazza dei Signori. Ha parlato ai trevigiani per convincerli a votare per Manildo.

Solo qualche confronto pubblico (Gentilini assente) e gli incontri con le categorie: con la popolarità di partiti e politici ai minimi storici, i candidati a Ca’ Sugana hanno preferito puntare su cin cin in osteria, cene danzanti, idee curiose e musica dal vivo soprattutto per i giovani, ossia la categoria più difficile da portare alle urne.

Disco Genty. Campagna spartanissima per lo Sceriffo della Lega: niente confronti, solo una miriade di giri per osterie e pizzerie di quartiere, con tanto di porta a porta. Ma stasera dalle 18.30 a mezzanotte c’è il «Genty Fest» sulle mura a varco Manzoni, una pista da ballo volante su cui Gentilini promette balli scatenati sotto la pompa del dj Stefano Conte.

Zanetti Fred Astaire, Renosto rasaerba. Sempre elegante e compassato, anche il re del caffé Massimo Zanetti ha ceduto sere fa al richiamo elettorale delle anche, scatenandosi nel ballo alla festa con i residenti al bar «Da Bepi» che, a Santa Bona, gli ha organizzato Renosto, il quale si è diviso tra giri in tandem con la Ortica e potatura gratuita delle aiuole del suo quartiere. E ieri sera dalle 21 altra serata musicale targata Zanetti, per giovani, all’Home Rock Bar in Fonderia.

Manildo a tutto rock. Il candidato di Treviso Bene Comune il 22 marzo aveva aperto la campagna con «Mission Is Possible», alla discoteca Privilege di Silea. E oggi, dalle 18 in poi, la chiuderà all’auditorium Appiani con «Back 2 Treviso», concertone rock con Radiofiera, Estra, Valentina Dorme, Otto Dix, Bologna Violenta e altri. E sempre per Giovanni Manildo, i ragazzi di Per Treviso, invece dei soliti comizi, hanno preferito anche ieri in piazza dei Signori, come giorni fa in piazza Borsa, portare a spasso con carrelli-risciò i trevigiani, oltre a offrire torte, musica e, dalle 18, pure Sushi, mentre mercoledì hanno messo i fumetti alle statue del centro.

Gnocchi ci mangia sopra. Prima il flash mob a bordo dei bus Actt e oggi, alle 10.30, tutti in piazza Indipendenza a impastare, cucinare e servire gnocchi ai trevigiani in onore del candidato dei grillini Alessandro Gnocchi. Appunto.

Alessia, che gambe. Ma forse la palma della campagna più originale va ad Alessia Bellon, di Indipendenza Veneta, per le sue maratone tra i quartieri alla Forrest Gump.

Mauro solidale. C’è infine chi, come Beppe Mauro, a parte bicchierate e passaggi per quartieri, ha deciso di non organizzare eventi finali: la somma prevista per la festa verrà devoluta da Grande Treviso alla Alir Fabio Fabris, associazione per la lotta alle insufficienze respiratorie.

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