Gang bloccata dall’Arma prima del raid ladresco

Fermati e denunciati una rumena e tre albanesi che perlustravano via Pralongo Nell’auto dei quattro pregiudicati un coltello a serramanico e un piede di porco
Di Federico De Wolanski

MONASTIER. Viaggiavano a bordo di una Alfa 156, tra le case di Monastier, Roncade e Spercenigo con un coltello a serramanico pronto in auto, un piede di porco nella bauliera e, nel “curriculum” personale, una lunga lista di precedenti per furto, rapina e altri guai a carico di tutti e quattro. Se non hanno messo a segno il piano di svaligiare le abitazioni della zona è solo grazie alla pattuglia dei carabinieri di San Biagio che, insospettita, ha fermato la loro auto lungo via Pralongo, già teatro nelle scorse settimane di varie scorribande. Erano le 20.30. I quattro, una donna di origini rumene e tre albanesi, tutti sui trent’anni, stavano viaggiando a bassa velocità lungo la strada che collega il territorio veneziano con la provincia di Treviso. Quando hanno visto la pattuglia hanno tentato di svicolare ma senza successo. Fermati, i quattro sono stati sottoposti alle analisi documentali ed è da quella verifica che i carabinieri hanno scoperto la lunga lista di precedenti che caratterizzava i membri del gruppo. Sospettando si trattasse di una vera e propria banda, hanno fatto così scattare la perquisizione dell’auto. Da lì ecco apparire prima il coltello, poi il piede di porco, della misura perfetta per essere tenuto addosso passando inosservati e riuscire al contempo ad aprire finestre o portoncini di casa. Di qui la denuncia a carico di tutti e quattro gli stranieri per porto d’armi atte a offendere e strumenti da scasso. La banda è stata accompagnata in caserma per ulteriori verifiche. Ammesso avessero intenzione di assaltare alcune case, o fare solo dei sopralluoghi per i giorni o le ore a venire, la loro nottata d’assalto è sicuramente andata in fumo.

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