«Via i parcheggi dalle piazze» Manildo e gli Sos dei quartieri

«La pedonalizzazione della città dentro le mura con noi partirà sul serio: sono i trevigiani a chiedercelo per primi. Sarà progressiva, partendo dalle principali piazze». Giovanni Manildo fa bis: dopo l’annuncio di voler ricavare «isole» di posti auto gratuiti con disco orario dentro le mura, ora intende anche togliere i parcheggi in alcune piazze centralissime, come piazza Rinaldi e Santa Maria Maggiore, per trasformarle in angoli suggestivi dal punto di vista turistico.
Le richieste dei quartieri. Tutti progetti che Giovanni Manildo, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Treviso Bene Comune intende realizzare se vincerà le elezioni di fine mese. Ieri tutti i candidati consiglieri della sue cinque liste, con una simbolica staffetta, in piazza dei Signori hanno consegnato a Manildo le richieste dei residenti raccolte nei quartieri. Eccone alcune.
Centro storico. Aumentare le aree pedonalizzate, riqualificare l’area della Stazione Fs e delle corriere, incentivare la residenza e le attività artigianali e commerciali di qualità, l’area Camuzzi deve diventare un centro culturale; piazza ed ex hotel Giustiniani: via il parcheggio dalla piazza e l’ex hotel venga riqualificato; va ripensato l’uso dei “buchi neri” come la Questura e l’ex Provincia; va attrezzato lo spazio esterno dell’ex Gil; pedonalizzazione di piazza Rinaldi e Santa Maria Maggiore.
San Pelajo. Mancano i luoghi di incontro; la pista ciclabile di collegamento tra San Pelajo e il centro è interrotta per lunghi tratti; mancano molti esercizi commerciali «essenziali».
Santa Bona. Mancano spazi di aggregazione; le piste ciclabili sono interrotte all’incrocio di via Santa Bona Nuova con via Ronchese; mancano marciapiedi e rallentatori;via Santa Bona Nuova è caotica perché è un’alternativa a viale Europa.
San Paolo, San Liberale, Monigo. Va migliorata l’illuminazione e quindi la sicurezza della zona stadio; viale Europa è pericolosa: serve la pista ciclabile.
Canizzano e San Giuseppe. Da definire la questione dell’aeroporto; mancano piste ciclabili lungo l’asse Quinto-Treviso e Zero Branco-Canizzano; mancano servizi essenziali come l’acquedotto; mancano spazi di aggregazione.
San Zeno, Santa Maria del Sile, San Lazzaro. Manca una pista ciclabile in via Ghirada; risolvere il problema della sicurezza soprattutto vicino alla stazione e lungo il Terraglio: va riaperta la sede della circoscrizione Sud di via San Zeno; ex magazzini Telecom da recuperare, come pure l’ex bocciodromo e l’area verde in via Sarpi.
Sant’Antonino. Bisogna migliorare la circolazione specie nell’area dell’ospedale e creare piste ciclabili e pedonali.
Fiera. Il Prato di Fiera non deve essere un parcheggio; bisogna ampliare il centro anziani; riaprire e riutilizzare la sede della circoscrizione di quartiere; aprire e attivare una ludoteca per bambini; migliorare la manutenzione della Restera.
Santa Maria del Rovere, Selvana.Migliorare la viabilità; risolvere la destinazione d’uso della caserme Salsa.
Una nuova fondazione culturale. Ieri a Ca’ del Galletto Treviso Civica ha lanciato il progetto Fondazione Spazio Aperto: l’intenzione è quella, con Manildo, di creare una fondazione culturale pubblica che sia il collettore di tutte le associazioni, partecipata al 100% da Ca’ Sugana «per evitare che succeda quello che è successo con Fondazione Cassamarca: finiti i soldi dei dividendi, sono finite le iniziative».
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