Terraglio Est, braccio di ferro Giuliato replica a Unindustria
CASALE. «Il procedimento del Terraglio Est sta continuando l'iter e attualmente non ci sono ritardi significativi». Lo dice Stefano Giuliato, sindaco di Casale, rispondendo alle voci di dissenso che si sono alzate da Unindustria Treviso e Confartigianato Marca Trevigiana dopo che l'amministrazione ha stoppato la variante della rotonda per il Terraglio Est finché la Regione non si esprimerà sulla discarica Coveri. Una scelta, questa, criticatissima da imprenditori e artigiani che sperano anche nel Terraglio Est per il rilancio della zona industriale di Dosson. «Non è stata una decisione presa a cuor leggero, ma sapendo di dover rendere conto del mio operato come sindaco prima di tutto ai miei 13 mila concittadini e alla loro salute, è doveroso da parte mia non valutare singolarmente gli interventi che incidono sul territorio, ma tenere conto del loro impatto nel complesso», spiega il sindaco. Il fronte del “no” alla discarica Coveri vede schierati, oltre al Comune, la Provincia e il Parco del Sile. Diversi i consiglieri provinciali e regionali, i parlamentari e gli europarlamentari che hanno preso posizione sulla questione. I giochi si sono riaperti con il parere positivo al progetto da parte della commissione Via, a cui Giuliato ha risposto con lo stop alla variante per il rondò del Terraglio Est. Voleva essere un segnale, si è trasformato in un terremoto, con le associazioni di categoria ad accusare la giunta. «Auspichiamo che anche gli altri enti coinvolti nei processi decisionali esaminino organicamente i vari interventi». Nei giorni scorsi il sindaco ha incontrato il presidente della Via, Silvano Vernizzi: «Ci ha assicurato che, se entro 30 giorni dal ricevimento della delibera della Via con le prescrizioni, la Coveri non presenterà quanto richiesto, la pratica decadrà». (ru.b.)
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