Licenziamenti-Berco i sindacati e Thyssen incontrano Zanonato

CASTELFRANCO. Berco, si aprono domani due giorni decisivi per affrontare la questione dei 611 licenziamenti che riguardano tutti gli stabilimenti, tra cui quello di borgo Padova, dopo la decisione dell’amministratrice delegata Lucia Morselli di avviare le procedure che precedono l’invio delle lettere di licenziamento, comunicata un quarto d’ora prima dell’incontro - saltato - con i vertici sindacali. Per quanto riguarda lo stabilimento di Castelfranco sono a rischio 59 dipendenti, sia del comparto produttivo che dei servizi. Per 14 di loro è stabilito un percorso verso la pensione, utilizzando la mobilità. Ma per gli altri 45 c’è il concreto pericolo di rimanere senza lavoro e senza alcuna garanzia di reinserimento, visto l’attuale stato del mercato occupazionale. I dipendenti hanno già scioperato per due ore sia lunedì che venerdì scorso. E domani si replica: altre due ore di sospensione del lavoro “a scacchiera”. E proprio domani verranno ripresi i contatti tra le sigle sindacali e la Thyssen Krupp, la multinazionale proprietaria della Berco, sospesi dopo l’annuncio dell’avvio delle procedure di licenziamento. L’incontro si terrà a Roma nella sede del Ministero per lo sviluppo economico alla presenza del neo ministro Flavio Zanonato. Il fatto di voler arrivare a conoscere con esattezza quali sono le intenzioni della multinazionale sulla controllata Berco sarà sottolineato dalla presenza di oltre duecento dipendenti sotto le finestre della sede ministeriale in via Molise. I sindacati si augurano che finalmente la Thyssen faccia luce sul piano industriale e sul futuro della Berco, come espressamente richiesto dal ministero. Ma soprattutto che possano essere gettate le basi per discutere degli ammortizzatori sociali da adottare. E quanto succederà domani avrà una importanza strategica per il secondo “round”. Martedì è stato convocato un incontro tra i sindacati e la dirigenza Berco che si terrà sempre a Roma, nella sede di Confindustria. E in questa occasione potrà essere messo sul tavolo anche quanto è emerso con Thyssen Krupp. Il fatto che la Thyssen Krupp abbia deciso di tornare a confrontarsi per i sindacati è ritenuto un segnale di buon auspicio sia per cercare di adottare nuovi ammortizzatori sociali (la cassa integrazione si è conclusa il 30 aprile), sia per stabilire le condizioni che regoleranno l’eventuale cessione e passaggio di mano della Berco.
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