Genty rinuncia all’adunata degli alpini

L’alpino Genty, il generoso. Giancarlo Gentilini fa un passo indietro come prosindaco di Treviso e, al tempo stesso, un passo avanti come concittadino di Vittorio Veneto. «L’adunata dell’Ana del 2018? Si faccia pure nella città della Vittoria, ne ha tutto il diritto in occasione del centenario della conclusione della grande guerra. Treviso, eventualmente, rinuncerà alla candidatura per il 2017, se questa dovesse risultare di intralcio».
A una settimana dalle elezioni, si spegne, dunque, l’ultima polemica, quanto mai singolare, perché tra due sindaci della Lega Nord. Gentilini che sosteneva, di ritorno dal raduno di Piacenza, che Vittorio Veneto è logisticamente improponibile per un’adunata. Gianantonio Da Re, primo cittadino di Vittorio Veneto, che – anche lui di ritorno da Piacenza – asseriva la legittimità della sua città a ospitare gli alpini in occasione dell’anniversario della Vittoria. E, il giorno successivo, rincarava la dose, con una nota del Comune, per invitare Gentilini a badare dei fatti suoi, non quelli dei vittoriesi.
Letto lo sfogo di Da Re, Gentilini gli ha telefonato per spegnere la polemica. Così è stato. «Ci siamo chiariti», conferma Da Re. «Gentilini mi ha rassicurato che anche lui farà di tutto perché l’adunata arrivi a Vittorio, pur ammettendo che ci sono dei problemi logistici. Ma che noi risolveremo, allargando le strade dove sono strette». Aggiunge poi Da Re: «L’amico Giancarlo ha poi capito che…ognuno è paron a casa propria».
«In verità io, seppure vittoriese, non ho mai inteso interferire in quella amministrazione», mette le mani avanti da Treviso il candidato sindaco della Lega Nord. «Ripeto che faccio fatica ad immaginare 450 mila persone convogliate in una cittadina di 30 mila, ma da vittoriese sono il primo a felicitarmi se l’Ana riconoscerà a Vittorio Veneto la candidatura per il 2018». Resta il fatto che l’Ana di Treviso, supportata proprio dall’alpino Gentilini, ha mosso il primo passo per portare ‘veci’ e ‘bocia’ in riva al Sile nel 2017. Ha avanzato questa proposta in sede triveneta. Accetterà adesso di rinunciare per lasciare spazio, l’anno successivo, a Vittorio Veneto?
«È evidente, noi siamo generosi», risponde Gentilini, che comunque consiglia per l’anno della vittoria il coordinamento fra le quattro sezioni Ana della provincia in modo da spalmare gli appuntamenti dei 4 giorni del raduno fra Vittorio veneto, Conegliano, Treviso e Valdobbiadene, magari anche con una cerimonia che sia significativa sul Piave. «È proprio quello che desideriamo», anticipa Angelo Biz, presidente degli alpini di Vittorio Veneto.
Gentilini, intanto, fa il tifo per Sebastiano Favero, ingegnere di Possagno, come prossimo presidente dell’Ana. «Sarebbe un’ipoteca per il 2018», anticipa Gentilini, condiviso da Da Re. L’elezione sarà domenica e Favero ha come concorrente un milanese, Cesare Lavizzari. «Pregheremo lo Spirito Santo, perché intervenga come ha fatto con papa Francesco», sorride Gentilini. «Favero ha la vittoria in tasca», assicura Biz.
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