Due anni di tagli ai centri di formazione professionale

«La revisione delle risorse assegnate alle Provincie per le attività nei centri di formazione risale al bilancio 2011, quando lo stanziamento era stato ridotto da 9 a 4 milioni. I criteri di riparto...
LANCENIGO 09/07/2003 TREVISO ORIENTA AL CFP treviso orienta al c.f.p.
LANCENIGO 09/07/2003 TREVISO ORIENTA AL CFP treviso orienta al c.f.p.

«La revisione delle risorse assegnate alle Provincie per le attività nei centri di formazione risale al bilancio 2011, quando lo stanziamento era stato ridotto da 9 a 4 milioni. I criteri di riparto adottati erano stati condivisi con la conferenza permanente Regione e autonomie locali, di cui fa parte Muraro. Gli stanziamenti disposti per le attività trasferite nel bilancio 2013 non introducono novità peggiorative rispetto agli ultimi due esercizi finanziari». La direzione regionale risponde così all’attacco del presidente della Provincia Leonardo Muraro che aveva denunciato nei giorni scorso pesanti tagli che hanno costretto l’amministrazione provinciale a dimezzare i corsi di formazione professionale che inizieranno a settembre dell’anno prossimo. «Abbiamo già avuto un taglio nel 2012 che abbiamo compensato con economie di scala. La Regione sta cercando di sostituire la delega pubblica trasferendo quelle risorse al settore privato. È chiara una volontà politica di eliminare la formazione professionale in capo alle Province. Il dato reale è che nel 2012 ho avuto un trasferimento con una riduzione assorbibile di 1,3 milioni di euro, quest’anno devo affrontare il problema della formazione con 580 mila euro. Questo è il dato reale e concreto con cui io devo fare i conti».

Proprio la formazione professionale sarà al centro del convegno organizzato domani da Confartigianato Marca Trevigiana con l’obiettivo di mettere a confronto il sistema imprenditoriale e il mondo della scuola, guardando alla formazione degli allievi ma anche dei titolari d’impresa. Presenta un rapporto di ricerca sulla formazione professionale nella Marca. A Treviso 38 ragazzi su 100 frequentano una scuola a indirizzo tecnico o professionale contemporaneamente. Dal rapporto si evince che su 1.569 iscrizioni i ragazzi scelgono prevalentemente corsi nel settore della meccanica, impiantistica e costruzioni, mentre le ragazze optano per percorsi collegati ai servizi alla persona, al commercio o al turismo. L’appuntamento è alle 10 nel Centro di Formazione Professionale di Lancenigo. (s.g.)

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