Asili, ecco 246 mila euro

ODERZO. Le Regione dà una mano alle scuole dell’infanzia non statali dell’Opitergino, stanziando 246 mila euro: 31 mila euro andranno per le due scuole dell’infanzia di Motta e 17.800 per quelle di...
Di Giuseppina Piovesana

ODERZO. Le Regione dà una mano alle scuole dell’infanzia non statali dell’Opitergino, stanziando 246 mila euro: 31 mila euro andranno per le due scuole dell’infanzia di Motta e 17.800 per quelle di Oderzo. La scuola materna di Oderzo riceve inoltre dall’amministrazione comunale altri 70 mila euro. La Regione mantiene quasi invariato il contributo rispetto allo scorso anno quando erano stati stanziati mille euro in più a sostegno delle scuole dell’infanzia non statali, riconoscendone la funzione sociale svolta sul territorio. I contributi stanziati, che ammontano a un totale di 15 milioni per il Veneto, sono destinati alla conservazione e alla manutenzione ordinaria degli edifici, delle attrezzature e degli impianti, al funzionamento degli stessi e all’acquisto di materiale. Di questa somma, 246 mila euro arriveranno nei comuni dell’ Opitergino-mottense. Le difficoltà che le scuole private hanno a far quadrare i conti non saranno risolte grazie a questo contributo, però tutto aiuta anche per non far aumentare le rette a carico delle famiglie. L’assessore Franco Manzato spiega: «La direzione regionale per i servizi sociali ha richiesto in via preventiva agli enti titolari e gestori di scuole dell’infanzia non statali, i dati riguardanti l’attività da svolgersi nel corso dell’anno scolastico 2012/13. I criteri adottati nella ripartizione del contributo sono stati così applicati: 50 per cento del fondo stanziato, è stato assegnato in base al numero di sezioni autorizzate e funzionanti, mentre l’altro 50 per cento è stato distribuito in base al numero di bambini frequentanti». È stata prevista una somma integrativa a supporto dell’insegnante di sostegno che riceve dallo Stato un contributo insufficiente per pagare l’intervento dell’insegnante. «Siamo soddisfatti per aver consegnato alle scuole d’infanzia questo importante aiuto», conclude Manzato, «ma desideriamo fare ancora di più, con particolare riguardo alle attività operative socialmente, come a esempio le fattorie sociali e didattiche, e molte altre strutture di sostegno alle famiglie».

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