Quattro candidati in corsa per l’eredità di Berton

NERVESA. Quattro in corsa per l'eredità di Fiorenzo Berton, il sindaco uscente e non più ricandidabile in tale veste. E tutti senza simboli di partito tranne Fabio Vettori che schiera la Lega Nord. Una corsa a quattro che si è giocata finora sui toni soft e con programmi tutto sommato poco differenti gli uni dagli altri. Il primo a lanciare la volata è stato Ferruccio Rossi con il suo "Vivere Nervesa". Quando gli altri stavano ancora studiando liste e programmi, lui ha messo tutto nero su bianco: candidati e piani, con tanto di foto sul social network schierando i suoi sulla scalinata dell'Ossario. Ferruccio Rossi ha 55 anni, è un finanziere in pensione, proclama la sua lista come l'unica veramente civica, ma lui non è certo digiuno di vita amministrativa. È stato infatti capogruppo della maggioranza nella prima giunta Berton. Alle successive elezioni è stato il più votato e di conseguenza era stato promosso assessore. Durato poco però, perché erano nate divergenze col sindaco, che gli aveva tolto le deleghe retrocedendolo a consigliere. Questa volta vuole il gradino più alto.
In ordine di tempo è stata ufficializzata la candidatura di Guido Lorenzon, che di anni ne ha invece 71 e ha una lunga storia di giornalismo e impegno sociale. Da professore, aveva ricevuto delle confidenze dall’allora conoscente Giovanni Ventura, che gli avevano fatto supporre che la strage di piazza Fontana avesse radici nere e venete. E aveva rivelato quanto aveva saputo al giudice Calogero. Da lì era partita l'inchiesta che aveva portato sul banco degli imputati Freda e Ventura per la strage di piazza Fontana. Era passato poi dalla professione di docente a quella di giornalista, curando pubblicazioni e uffici stampa e occupandosi di cultura. Autore di alcuni libri di storia e di economia, divide tale passione con la moglie Norma Follina, scrittrice a sua volta, ma di narrativa. È il candidato di Movimento PerNervesa, altra civica che puntato su una campagna elettorale che coniuga i vecchi metodi del “porta a porta” con l'uso dei social network stile grillini.
Terzo ad apparire nel panorama politico di Nervesa è stato Andrea Massarotto, nome nuovo nel mondo politico nervesano. Direttore di banca, 34 anni, passione per la musica, è alla guida di Indipendenza Veneta. Pur neofita, ha dimostrato di sapersi muovere nel sistema politico e ha portato dalla sua parte il Pdl, inserendo in lista all'ultimo momento due esponenti di quel partito. Per dare un tocco diverso alla campagna elettorale darà pure prova delle sue capacità musicali con "I love Nervesa": sul palco il candidato sindaco Andrea e il candidato consigliere Davide. Dopotutto alla laurea in scienze politiche abbina il diploma al conservatorio.
L'ultimo a ufficializzare la sua candidatura, ma si sapeva da tempo che sarebbe stato lui il candidato della Lega Nord, è Fabio Vettori, da dieci anni al fianco di Fiorenzo Berton. Nella prima legislatura è stato assessore, nella seconda è salito al grado di vicesindaco. Anche lui aveva iniziato la carriera professionale come insegnante, lasciando poi la scuola per aprire uno studio professionale di ingegneria. Ha dalla sua la Lega Nord e a lanciarne la candidatura è arrivato a Nervesa alcuni giorni fa il governatore del Veneto, Luca Zaia. Nel suo logo c'è il simbolo del Carroccio e non poteva essere altrimenti, ma accanto c'è anche un altro simbolo: quello di Berton che assicura che il suo impegno continuerà. Si pone ovviamente in continuità con quanto fatto dall'amministrazione comunale in questi 10 anni e guida una lista dove sei su dieci candidati sono assessori o consiglieri uscenti. Una considerazione: sembra affollato di candidati, per storia personale o alleanze, il centrodestra, mentre a centrosinistra sembra ci sia campo completamente libero per Lorenzon. Ma i giochi sono aperti.
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