Multe triplicate, sono 9,3 milioni di euro

Nove milioni e 247 mila euro, spicciolo più, spicciolo meno. E’ quanto il Comune incasserà dalle multe staccate nell’anno 2012,e dall’arretrato non pagato negli anni precedenti.
Il dato spicca nella relazione allegata dalla giunta al rendiconto finanziario 2012 che accompagna il bilancio consuntivo approvato dal consiglio in una delle ultime sedute della legislatura. E fa ancora più impressione se confrontato con quello di un anno fa: l’introito del 2011 risultava di 3,648 milioni. Nel giro di dodici mesi, gli introiti sono aumentati di quasi il triplo.
Tutto frutto dei nuovi autovelox lungo la tangenziale: il limite dei 90 chilometri all’ora è faticoso, e impossibile da rispettare, per moltissimi automobilisti, che schiacciano l’acceleratore e finiscono puntualmente nelle rete dei flash celati nelle apparecchiature, peraltro tarate con l’opportuna tolleranza di alcuni chilometri orari (a favore di chi circola). Gli esperti dicono che se vengono pizzicati molti non trevigiani in transito, che non badano evidentemente alla segnaletica di legge, cadono nella rete pure molti abitanti del capoluogo, forse distratti.
Gli inflessibili autovelox diventano loro malgrado una boccata di ossigeno per le casse comunali: 9 milioni abbondanti sono una super voce di bilancio. La prima rata dell’Imu, a giugno, ne vale 6...
La battuta che circolava a Ca’ Sugana nei giorni scorsi, di fronte ai dati del rendiconto finanziario, è che la giunta e in particolare l’assessore Fulvio Zugno responsabile delle casse comunali, dovessero offrire una cena all’avvocato che con il suo ricorso in Cassazione ha portato allo spegnimento dei 4 autovelox lungo il Put, di fatto illegittimi alla luce della normativa. Di qui il loro trasferimento lungo la tangenziale, a San Giuseppe, a Santa Maria del Sile, a San Lazzaro e in zona ospedale, che ha consentito al comune, involontariamente, di trovare un autentico filone aurifero. La raffica di multe staccate in seguito ai flash dei 4 autovelox, ha di fatto più che raddoppiato le multe per le violazioni al codice della strada.
Altro aspetto è vedere poi quanto il comune incasserà dalle multe iscritte a ruolo. E qui, da 2 anni, le nuove norme sulla rendicontazione nei documenti finanziari fanno emergere e un altro fenomeno che assume contorni quantomeno vistosi. Nei 9,247 milioni messi a bilancio nel 2012 ci sono infatti 905 mila euro di ruoli per sanzioni irrogate negli anni precedenti. Ma soprattutto ci sono ben 2,428mila euro di verbali notificati e non incassati. Come dire che più di una multa su 4 non viene alla fine pagata. E il fenomeno, assicura chi negli uffici competenti seguito l’evoluzione storica, è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi 18-24 mesi, in concomitanza con l’acuirsi della crisi. E nel 2011, peraltro, gli arretrati erano di 1,647 milioni.
In passato, il comune poteva anche mettere a bilancio una stima degli introiti, basata anche sul calcolo dell’evasione, magari calcolata secondo le dinamiche degli anni precedenti. Ora le nuove norme impongono alle amministrazioni di muoversi su - e dunque di riportare a bilancio – solo ed esclusivamente cifre reali: e dunque la somma esatta delle multe staccate nel corso dell’anno, compresi gli arretrati non riscossi. Con l’obbligo, immediatamente successivo, di accantonare le somme per coprire le mancate entrate.
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