«Il nuovo sindaco vada in ufficio in bici»

Le 19 proposte per Treviso della Federazione amici della bicicletta (Fiab)
PASSERINI TREVISO -BICICLETTATA- FIAB-AMICI DELLA BICICLETTA ''FINIAMO NOI IL VIAGGIO DI MARIA JUDIT'' DECEDUTA INCIDENTE STRADALE
PASSERINI TREVISO -BICICLETTATA- FIAB-AMICI DELLA BICICLETTA ''FINIAMO NOI IL VIAGGIO DI MARIA JUDIT'' DECEDUTA INCIDENTE STRADALE

Una mobilità sostenibile al centro degli sforzi dei candidati che verranno eletti alle imminenti elezioni comunali.

È la richiesta fatta ieri dalla Fiab Treviso - associazione presente nel territorio dal 2008, che riunisce quasi 200 amici della bicicletta, nella foto un evento - ai candidati sindaco nel corso di un incontro pomeridiano, unico assente Giancarlo Gentilini. Diciannove proposte concrete, impacchettate in un documento che Fiab ha presentato ai 5 candidati presenti, tra le quali quella di impegnarsi, una volta eletti, a recarsi in municipio a piedi o in bici. Istanze per favorire una più sicura e agevole mobilità sulle due ruote (ponendo come obiettivo finale che la ripartizione modale tra bici, pedoni e trasporto pubblico locale giunga a essere del 20% per ognuno dei tre elementi) anche per sostenere un possibile sviluppo del cicloturismo (per il quale viene riaffermata la necessità di completare la Treviso Ostiglia e la Ciclovia del Sile). «Chiediamo l’istituzione di un ufficio bici, l’attuazione del piano bici già deliberato nel 2012 con indicazione di tempistiche e priorità, la costruzione o il completamente di una rete di piste ciclabili che colleghi le zone della città con i comuni confinanti», ha incalzato il presidente dell’associazione, Roberto Piagnitiello, «l’aumento delle zone pedonali e l’istituzione di una zona a 30 km/h all’interno mura». Tra i punti anche iniziative curiose, simili a quelle realizzate in altre città d’Italia e europee: la predisposizione di un sistema di registrazione delle biciclette in collaborazione con le forze dell’ordine, la realizzazione di parcheggi coperti e sorvegliati per limitare il rischio furti, l’invito alla polizia di utilizzare le bici nell’espletamento di funzioni che lo permettano. «Fiab si impegna a rendere nota prima delle elezioni l’adesione al programma per verificare poi il rispetto degli impegni». (s.g.)

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