I condòmini di via Pisa «In quella società debiti per 1,3 milioni»

Ammontano a oltre un milione e 300 mila euro i debiti complessivi della società “Bologna Investimenti srl”, la società che fino al 5 aprile scorso possedeva l’80% degli appartamenti del “super condominio” di via Pisa 16, 18 e 20. Da un mese le sue unità immobiliari, per un valore complessivo di oltre 14 milioni di euro, sono state trasferite ad un’altra società, la Tre.Vi. srl. Secondo i condomini, che attraverso l’avvocato Sergio Calvetti hanno presentato in tribunale un’istanza con la quale chiedono al giudice civile la nomina di un nuovo amministratore che agisca nei confronti degli inquilini morosi (la “Bologna Investimenti Srl”), si tratta di un’operazione che ha «l’evidente scopo di sottrarre i propri beni all’aggressione in sede esecutiva da parte del condominio o dei condomini o degli ulteriori propri creditori».
Gli avvocati di un gruppo di condomini ora sollecitano la revoca giudiziaria della delibera di scissione da parte della società “Bologna Investimenti srl”, con sede a Bologna (amministratore Guglielmo Battista, nato a Bengasi 75 anni fa) e con socio unico la Investment Treviso di via Pisa (un salernitano come amministratore unico). In base alle contestazioni degli inquilini, lo scorso 5 aprile la Bologna Investimenti ha avviato un’operazione di scissione parziale attraverso la cessione del ramo d’azienda dedicato alla gestione immobiliare a una nuova società, la Tre.Vi.srl con sede legale a Roma. Un’operazione sulla quale gli inquilini hanno deciso di richiamare l’attenzione del tribunale di Treviso.
«I ricorrenti venivano a conoscenza del fatto», si legge nell’istanza, «che la Bologna Investimenti si sottraeva da anni in modo diretto ed indiretto (tramite gli inquilini delle proprie unità) all’obbligo di pagamento delle spese condominiali. Dunque la srl è debitrice del condominio per una cifra pari ad alcune decine di migliaia di euro. E in ragione dell’ingente debito maturato dal condominio nei confronti degli enti erogatori dei servizi minimi indispensabili (acqua, lune e gas), questi ultimi sono in procinto di sospendere l’erogazione di tali servizi a tutti i condomini. Pertanto, al fine di evitare la sospensione dei servizi acqua, luce e gas, gli altri condomini (la maggioranza numerica) sono costretti a rispondere in solido dei debiti del condominio, pagando ai fornitori anche la quota di Bologna Investimenti. I condomini divengono quindi creditori della società morosa e agiranno nei confronti della stessa per ottenere la restituzione di tali somme».
Il timore è che con il passaggio di proprietà degli immobili alla nuova società, gli inquilini non potranno più agire sui beni per il recupero delle spese condominiali non pagate. E, conseguentemente, il debito resterà in capo a loro. La situazione patrimoniale post scissione di Bologna Investimenti, lamentano gli avvocati, vede la società presentare ingenti debiti: verso terzi per finanziamenti (32.100 euro), verso fornitori (185.396), verso lo Stato (53.850), nonché ulteriori debiti (depositi cauzionali, 16.591, altri debiti, 1.010.108, ratei passivi, 8.256), per un totale complessivo di debiti pari ad 1.306.304.
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