Geloso, finge il rapimento dell’ex moglie e della figlia

Cinquantenne disoccupato denunciato per simulazione di reato dai carabinieri Madre e bimba avevano chiesto un passaggio all’amico fino alla fermata del bus
Di Enzo Favero
Ferrazza Romano D'Ezzelino cantiere strada pedemontana posa della prima pietra Luca Zaia manovra la ruspa
Ferrazza Romano D'Ezzelino cantiere strada pedemontana posa della prima pietra Luca Zaia manovra la ruspa

MONTEBELLUNA. Allarme per un sequestro di persona venerdì in città. Un uomo ha chiamato il 112 segnalando che erano state caricate a forza su un furgone presso la stazione l'ex moglie e la figlia di 5 anni. Ma poi tutto si è concluso con la denuncia dell'ex marito e padre per procurato allarme e simulazione di reato. Il presunto “sequestratore” non aveva fatto altro che accompagnare madre e figlia alla fermata del bus perché pioveva su richiesta della donna stessa. Ma evidentemente l'ex marito non aveva gradito che l’ex si fosse presentata all'appuntamento pattuito per fargli vedere la figlia assieme all'amico e così aveva inscenato il sequestro di persona. Venerdì, verso le 14, alla centrale operativa della compagnia carabinieri di Montebelluna è arrivata la telefonata di S. F., 50enne nato a Crespano, senza fissa dimora, disoccupato, pregiudicato. Diceva che la ex moglie e la figlia di 5 anni, residenti a Vicenza, erano state prelevate con la forza alla stazione di Montebelluna e caricate su un furgone da un uomo che lui conosceva. È scattato immediatamente l'allarme in tutta la provincia. Tutte le pattuglie nel territorio sono state allertate in modo da rintracciare il più presto possibile il veicolo dove dovevano esserci la donna e la figlia sequestrate, nel frattempo uomini del reparto operativo rintracciavano l'uomo che aveva segnalato il rapimento in stazione per raccogliere ulteriori elementi. Questi era in stato confusionale, però ha indicato elementi utili a identificare il supposto sequestratore. Nel frattempo gli uomini della capitana Eleonora Spadati hanno bloccavato il furgone segnalato nella zona di Pederobba. Il conducente è cascato dalle nuvole e ha detto ai carabinieri di non aver sequestrato proprio nessuno: aveva semplicemente accettato di accompagnare madre e figlia a una fermata dell'autobus dopo che la donna lo aveva chiamato al cellulare verso le 13.30. La pattuglia della radiomobile che aveva bloccato l'uomo a Pederobba si è fatta dare il numero del cellulare dall'uomo ha chiamato la donna per sapere come erano andati i fatti . È venuta a galla una storia completamente diversa da quella raccontata dall'ex marito. La donna ha infatti confermato il racconto del conducente del furgone e ha detto che probabilmente l'ex marito aveva inscenato il sequestro perché non gli era andato a genio che lei si fosse presentata all'appuntamento pattuito per vedere la figlia accompagnata da un amico. A quel punto il 50enne è stato denunciato per procurato allarme e simulazione di reato.

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