Emergenza in municipio mancano 100 dipendenti

Il sindaco denuncia: organico all’osso e assunzioni bloccate dal patto di stabilità Spese del personale in picchiata, serve una squadra di operai manutentori
Di Daniele Quarello
DeMarchi Castelfranco primo giorno da sindaco Luciano Dussin DeMarchi Castelfranco primo giorno nuovo sindaco Luciano Dussin
DeMarchi Castelfranco primo giorno da sindaco Luciano Dussin DeMarchi Castelfranco primo giorno nuovo sindaco Luciano Dussin

CASTELFRANCO. Comune in ginocchio, 100 dipendenti in meno rispetto alla media nazionale. Il dato è emerso in questi giorni in sede di rendicontazione del bilancio consuntivo 2012 dell’ente pubblico. Il Comune con fatica è riuscito a centrare l’obiettivo del rispetto del patto di stabilità. Ma i servizi ovviamente sono stati ridotti all’osso. Il dato più significativo riguarda proprio il personale. Fino a qualche anno fa la pianta organica del Comune toccava le 250 unità. Nell’arco degli ultimi anni, in virtù anche del patto di stabilità, i posti sono stati ridotti. A gennaio 2012 si è arrivati a 158 dipendenti. Ora si è scesi a 152 dipendenti. Ma stando alla media nazionale un Comune di 30 mila abitanti come Castelfranco dovrebbe avere 250 dipendenti. La differenza è di un centinaio di unità. «Siamo al di sotto del fabbisogno minimo», spiega il sindaco Luciano Dussin, «non si può pretendere ancora di limitare le spese per il personale, visto che in questi ultimi anni il Comune ha già dato più di quanto poteva. Le spese per il personale, tra l’altro, rientrano nelle spese contemplate all’interno delle normative sul patto di stabilità…». Nel 2012 il Comune ha speso 5,7 milioni per il personale. Nel 2011 la cifra era di 6,1 milioni, nel 2010 di 6,2 milioni. Le spese continuano a scendere a fronte di una situazione di emergenza in cui servirebbe parecchio personale in più- nel 2012 ci sono stati 7 pensionamenti di dipendenti comunali, nessuna assunzione. «Per restare dentro il patto di stabilità abbiamo dovuto fare economia di spesa», spiega Dussin, «ma più di questo non possiamo fare. In tutti i settori ci vorrebbe più personale. Quello che a mio avviso manca di più è una squadra per le manutenzioni straordinarie e urgenti. Una squadra in grado di intervenire quando c’è da sistemare qualcosa sulla strade ad esempio. Purtroppo siamo costretti a dare in appalto a ditte private questi servizi. Ho scritto più volte a Roma per chiedere un cambiamento e una modifica delle normative sul patto di stabilità». Nel 2012 il Comune ha dato spazio a 36 cassaintegrati e disoccupati che hanno svolto lavori socialmente utili proprio per conto dell’ente pubblico (piccole manutenzioni, lavori di tinteggiatura e pulizia di aree verdi). Una cinquantina invece gli studenti universitari e superiori protagonisti di stage negli uffici comunali. Un risparmio sensibile (78 mila euro) lo si è ottenuto grazie all’istituzione del servizio di avvocatura civica interna. L’ex comandate dei vigili urbani, l’avvocato Mariano Bonato è divenuto l’avvocato civico del Comune.

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