Processo per una firma falsa Incastrato dal calligrafo
COLLE UMBERTO. Denuncia che è stata falsificata la sua firma, ma una perizia calligrafica rileva come sia stato lui a firmare e ora rischia di finire imputato di calunnia. La vicenda prende avvio da un permesso a costruire in via San Sebastiano a Colle Umberto. Lì era in ristrutturazione un vecchio fabbricato rurale per realizzare delle case. Secondo la denuncia presentata da L.Z., impresario edile di Sarano di Santa Lucia, una moldava trentenne residente a Fregona N.M. aveva messo la sua firma falsa nei documenti portati all'ufficio tecnico del Comune di Colle Umberto, in cui si attestava la nomina della ditta come impresa esecutrice delle opere. Il giudice ha nominato un perito calligrafico, che non solo ha attestato come la firma non fosse falsa, ma che a metterla era stato lo stesso impresario che aveva querelato la donna. Mercoledì si è chiuso il processo nei confronti della moldava, la quale è stata assolta con formula piena. Ma continuerà per l'impresario. Il giudice monocratico del tribunale di Conegliano ha infatti inviato gli atti del procedimento alla Procura, perché sia valutata la sua posizione per il reato di calunnia. (di.b.)
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