Sitapan, incentivi all’esodo per gli operai

REFRONTOLO. Sitapan, incentivi all’esodo e operai ancora col fiato sospeso. Buonuscita di circa 4 mila euro per chi abbandonerà volontariamente lo stabilimento di Refrontolo del Gruppo Mauro Saviola....

REFRONTOLO. Sitapan, incentivi all’esodo e operai ancora col fiato sospeso. Buonuscita di circa 4 mila euro per chi abbandonerà volontariamente lo stabilimento di Refrontolo del Gruppo Mauro Saviola. È quanto comunicato agli operai durante l’incontro con le parti sociali. «Dopo l’apertura delle procedure di mobilità, la situazione del Gruppo è ancora di sofferenza» spiega Virgilio Biscaro, Fillea Cgil «e il 2012 ha mostrato bilanci in perdita. Con questo accordo viene premiato chi esce dall’azienda in modo volontario, a Refrontolo hanno accettato in tre». Sitapan, che produce pannelli nobilitati e altri componenti per l’industria del mobile, ha uno stabilimento anche a Premaor di Miane, per un totale di circa 60 dipendenti: il timore è che il Gruppo Mauro Saviola possa decidere di chiudere uno dei due stabilimenti nel 2014. Il dato positivo è che si continuerà a lavorare, anche se a singhiozzo: «Il 28 giugno scadrà la tornata di cassa integrazione, poi parleremo di ulteriori incentivi. Una buona notizia c’è: pare che le banche abbiano valutato positivamente il piano finanziario proposto dall’azienda». Sitapan sta mettendo a punto nuove strategie per superare la crisi, o quantomeno contenerne il costo in termini di posti di lavoro: «L’azienda sta cercando nuovi sbocchi di mercato verso la Germania e il Nord Europa» conferma Biscaro, ma le commesse arrivano ancora a singhiozzo. Gli accordi che valgono per Refrontolo erano stati sottoscritti per tutte le realtà del Gruppo Saviola, durante l’incontro del 17 aprile a Firenze, e rimandano a un Accordo Quadro generale per cui il personale in esubero interessato dalla mobilità avrebbe beneficiato di un sostegno economico alla fuoriuscita. Resta da capire quanti accetteranno l’incentivo all’esodo. (a.d.p.)

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