Lio in lacrime: «Perdo un amico d’infanzia»

Il sindaco di Segusino e Coppe, una vita insieme. Anche una settimana fa per la cresima delle figlie
DORO SEGUSINO MUNICIPIO fotocronaca segusino panoramiche municipio via zancaner
DORO SEGUSINO MUNICIPIO fotocronaca segusino panoramiche municipio via zancaner

SEGUSINO. Destini incrociati, quelli del sindaco e dell’assessore. Guido Lio, primo cittadino di Segusino, e Renato Coppe, il suo assessore ai lavori pubblici e al bilancio: erano amici fin dall’infanzia. Le loro famiglie, i loro cognomi, raccontano tutta la storia del paese che, insieme, stavano amministrando. Le loro strade si separano solo alle scuole superiori, quando Lio sceglie il liceo, mentre Coppe preferisce un istituto tecnico. Ma si riuniranno all’università: entrambi laureati in Scienze politiche. Ed entrambi vigili urbani: Coppe a Feltre, prima dell’esperienza amministrativa, Lio a San Polo, anche da sindaco. E quando Lio dice: «Ho perso un amico d’infanzia», ripensa non solo a quand’erano bambini, ma anche alle passioni comuni: la politica e il Carroccio davanti a tutto. Lo sport, no: Coppe, ieri pomeriggio, non era assieme all’amico Lio, che sulla parete di roccia di Schievenin non si era mai arrampicato. Un’amicizia che va ben al di là di un consiglio comunale, o di una campagna elettorale: «Tutti e due classe 1963, tutti e due con una figlia della stessa età, 15 anni. Assieme, la settimana scorsa, avevano fatto la cresima. Poi, all’improvviso, questa tragedia. «Arrampicava da vent’anni. Mi ha telefonato l’avvocato Andrea Arman, l’ho saputo così». Dal 2007, erano compagni di giunta. L’ultima battaglia in consiglio comunale, la settimana scorsa. A Segusino si vota per il referendum che chiede l’indipendenza del Veneto. E la giunta di Lio, per la prima volta, si spacca.

In attesa che venga fissata la data dei funerali, tutti i sindaci che hanno lavorato con Coppe hanno annunciato la loro presenza alle esequie. (a.d. p.)

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