Maltempo, la pro loco va sott’acqua

Violento acquazzone a Col San Martino, i genitori al lavoro per l’allagamento della scuola materna

FARRA DI SOLIGO. Un violento, quanto rapido, acquazzone ha messo in ginocchio nel giro di mezz'ora la parte occidentale di Col San Martino nel pomeriggio di ieri. La pioggia ha mandato in tilt la rete degli scarichi meteorici, allagando alcuni edifici, tra i quali la sede della Pro Loco in piazza Rovere e la scuola materna di via Treviset. Come già avvenuto in passato, le più colpite dall’intensa precipitazione registrata a cavallo delle 15 sono state le abitazioni di via Canal vecchio e via Giussin ovvero le strade che costeggiano il torrente Raboso nella direttrice nord-sud. Sul posto, dalla 16, sono intervenuti a portare soccorso anche i vigili del fuoco con un’autobotte e un’autopompa. Il nodo idraulico, come già evidenziato nei mesi scorsi, resta la confluenza delle acque meteoriche da via Canal vecchio verso le condutture sull’asse est-ovest, cioè sull’asse stradale Treviset-Scandolera. Non è la prima volta che la violenza dell’acqua piovana proveniente dalla parte nord-ovest della frazione fa impazzire la rete idrica e saltare i tombini. L’ultimo caso si era verificato appena sei mesi fa, l’11 novembre 2012, proprio nel giorno di San Martino, patrono del paese. Scena ripetutasi ieri: il tombino davanti alla sede della Pro Loco è saltato, allagando i locali al piano terra del vecchio edificio Paccannoni. Allagato anche lo scantinato dell’asilo parrocchiale tra la stessa piazza Rovere e via Treviset: è toccato ad alcuni genitori attrezzarsi per mettere in salvo il materiale custodito, asciugare e ripulire i locali interrati. In crisi anche alcuni abitazioni nel tratto più a nord di via Canal vecchio: la pioggia, respinta dai tombini intasati, ha invaso la strada, arrivando anche a 40-50 centimetri di altezza negli avvallamenti. «Purtroppo alcuni tratti di strada e, quindi, alcune abitazioni, sono più basse del torrente Raboso», spiega l’assessore Simone Favero, accorso subito sul posto. «E, in situazioni come questa, con piogge violente, esplodono le criticità». Colpa della cementificazione delle lottizzazioni? Non solo. Secondo qualche residente in impermeabile e stivali, bisognerebbe interrogarsi anche sugli impianti dei nuovi vigneti.

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