«Oggi il drink piace creativo tra zenzero e rum speziato»

Le tendenze del bere con Samuele Ambrosi barman campione del mondo
SALMASO - GUINNES RECORD SPRITZ
SALMASO - GUINNES RECORD SPRITZ

Non si può dire “bar” senza pensare al rito dell'aperitivo. Oppure al drink che ci accompagnerà verso la fine della giornata, gustato ai tavoli del locale del “cuore”. E se si vuole premiare la simpatia e la professionalità di chi è dietro al bancone , da oggi lo si può fare partecipando al nuovo concorso-referendum firmato la tribuna di Treviso: “Vota il tuo bar preferito”. Un’iniziativa tutta su “carta” (infatti si vota ritagliando il coupon, pubblicato nella pagina accanto) con cui partire alla scoperta delle nuove tendenze, davanti e dietro al bancone.

Per scoprire un po' più da vicino questa professione, con uno che di cocktail se ne intende, il referendum tra i lettori ha come primo testimonial Samuele Ambrosi, titolare del Domus di Oderzo. Samuele è un “mixologist”, trainer ufficiale dell'Aibes (Associazione Italiana Barman e Sostenitori), professionista che vanta nel suo curriculum innumerevoli titoli: campione italiano nel 2004, miglior barman d'Europa nel 2003 e un altro titolo mondiale vinto nel 2005 a Singapore.

Oltre ad essere un profondo conoscitore del settore è anche un barman creativo, in grado di creare il giusto mix per ogni occasione: «Durante un aperitivo a Verona in onore del premio Nobel Carlo Rubbia», racconta Ambrosi, «ho inventato il “Cocumber Martin”, composto con la vodka (oppure l'Acqua 21 per le signore), estratto di cetriolo e liquore St. Germain. Un altro mix a cui sono molto affezionato è l'Electric Daiquiri, con i fiori cinesi di Sechuan, che anestetizzano un po' le labbra e le papille gustative». Oltre alle esperienze “elettrizzanti” un barman d'eccezione come Samuele Ambrosi (alla richiesta di un cocktail “imbevibile” ha risposto creando un drink con lo scorpione, che è tra i più gettonati), è in grado di dare un tocco in più all'aperitivo e al dopocena, ispirandosi ai gusti di maggiore tendenza a livello mondiale: «Oggi vanno molto i cocktail allo zenzero, su tutti il Moscow Mule, preparato con la Ginger Beer, più vodka, lime e sciroppo di zucchero. Io ne propongo una variazione, un drink dei pirati, il Dark'n'Stormy, con il rum speziato scuro al posto della vodka».

Secondo il campionissimo Samuele Ambrosi, quest'anno non ci sarà comunque crisi per la popolare famiglia del mojito: «Ne abbiamo dodici in carta», racconta, «tra cui uno molto interessante preparato con l'assenzio, che i clienti mostrano davvero di gradire. Stanno tornando molto in voga i classici del pre-proibizionismo, così come i drink bohemien con cui risaliamo agli albori della miscelazione. Da citare tra questi senza dubbio l'Aviation del 1916 miscela di gin, maraschino, lime e liquore alla prugna».

Il Domus è il regno di Samuele, un locale in cui si incontrano le tendenze del mondo in fatto di bere. Il barman vi si è ben radicato: «Mi è piaciuto subito lo stile curioso e poi considero Oderzo un punto strategico molto importante. Alla classica offerta di ristorazione, ho deciso di affiancare un'attenta ricerca nel campo della miscelazione. Abbiamo trecento cocktail in carta, ottantacinque tipi diversi di gin e centocinquanta vodke. Creare buoni cocktail significa, prima di tutto, rispettare il cliente, assecondare le sue richieste, educarlo e andare oltre ai soliti prodotti legati più all'impatto mediatico che ai gusti e agli ingredienti qualità».

Pronti a fare cin cin? Poi, però non dimenticatevi di votare per selezionare i locali più amati di quest’anno, che andranno ad aggiungersi magnifici “dieci” dell’edizione 2010, vinta dalla gelateria caffetteria Pedro Eis di Castelfranco e giù pronta ributtarsi nella mischia per difendere il titolo di campione.

Matteo Marcon

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