Fanno il pieno e scappano in auto. Paura al “benzinaio del sorriso”

San Pelajo, venerdì sera dopo il rifornimento i due malviventi hanno tentato di investire il titolare Fuga a tutta velocità, ora è caccia all’uomo. Sul caso indaga la polizia: c’è l’identikit dei rapinatori
Di Federico De Wolanski
De Wolaski Treviso distributore benzia san pelajo
De Wolaski Treviso distributore benzia san pelajo

Tutti, a San Pelajo e dintorni, conoscono «Dario il benzinaio». Dario è quello dei cartelloni che pubblicizzano sorrisi e ottimismo, il distributore «del miglior servito», Dario è del profilo facebook in cui posta barzellette, aneddoti, un po’ di pubblicità. Ma venerdì sera, in cambio della sua gentilezza, Dario ha rischiato di finire investito da due balordi che sono scappati dal distributore dopo avergli rubato un pieno di benzina.

Tutto è successo quando erano quasi le 17 ed alla pompa di benzina di è affiancata la Peugeot 405 guidata da due uomini, italiani, che hanno chiesto «il pieno». Il benzinaio ha iniziato a rifornire l’auto tenendo d’occhio il traffico della macchine lungo la strada e guardando se per caso conosceva i due clienti, nulla di più. Al termine del serbatoio, Dario ha guardato i due e chiesto: «Tutto bene? Sono 90 euro». I due hanno annuito, poi è iniziato il siparietto. I due clienti hanno iniziato a discutere su chi doveva pagare; se uno, con i contanti, o l’altro, con la carta bancomat.

Un tira e molla finito quando Dario si è avvicinato alla cassa per far pagare l’uomo che maneggiava la carta magnetica. Ma è stato proprio in quel momento che i due clienti, dopo aver preso le chiavi della macchina al benzinaio, sono fuggiti sull’auto accendendo il motore e accelerando. Il benzinaio, nemmeno a dirlo, incredulo per quanto stava accadendo ha tentato di impedirgli la fuga frapponendosi ma loro non hanno avuto alcuna esitazione, dopo averlo puntato con l’auto, sfiorandolo, sono scappati a tutto gas lungo via San Pelajo. Immediato l’allarme di Dario, che ha chiamato la polizia e chiesto aiuto.

Sul posto, poco dopo, mentre le pattuglie della zona diramavano le ricerche per la macchina dando modello e colore, è arrivata una volante della polizia per raccogliere la deposizione del benzinaio e raccogliere un primo identikit dei due malviventi.

Si è trattato di una bravata? Della follia di due balordi o di due criminali noti? Spetta ora alla polizia capirlo. Gli agenti stanno confrontando la descrizione dei due uomini fatta dal benzinaio con i profili del criminali noti. Non si esclude che possa trattarsi di due nomadi, magari residenti nella zona, ma per adesso di batte a tappeto ogni traccia.

Ieri, tra i simpatici cartelli di buon augurio che da qualche settimana ormai contraddistinguono la pompa di benzina della San Marco Petroli di San Pelajo, un po’ di rancore e tristezza per la rapina. Per il benzinaio la consolazione di non essersi fatto del male visto che i due non sembravano avere alcuna remora a investirlo con l’auto. Si cerca anche tra le videocamere della zona per vedere di identificare l’auto con precisione e cercarne il titolare.

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