Un teatro all’ex tribunale «Così rilancio il centro»

Il sindaco Marzio Favero avvia le consultazioni con le categorie e i quartieri Con la pedonalizzazione del centro l’ex Inam diventerà sede delle associazioni
Di Enzo Favero

MONTEBELLUNA. A settembre chiuderà la sede staccata del tribunale di Treviso a Montebelluna e l'edificio tornerà nella disponibilità del Comune. Ma non subito, perché lì rimarrà l'archivio in attesa di nuova collocazione a Treviso, e il sindaco di Montebelluna ha garantito che ne assicurerà l'accesso per tutto il tempo necessario. Contemporaneamente va avanti l'accordo tra comune e Usl 8 per la permuta tra l'ex Inam di via Dante Alighieri e villa Pullin. E sui due palazzi che diventeranno disponibili il sindaco Marzio Favero vuole costruire il futuro del centro cittadino, soprattutto in chiave culturale, legandolo all'avvio del put del centro storico. Il sindaco vorrebbe realizzare un teatro dove c'è ora il tribunale, e trasformare l'ex Inam in casa della cultura e delle associazioni. Cosa hanno a che fare queste operazioni con il put? «Semplice» spiega Marzio Favero «se pedonalizziamo una parte del centro storico, dobbiamo creare anche quelle attività che richiamino gente in centro, quindi spettacoli, concerti, mostre. Per il commercio è un pediodo delicatissimo e non vogliamo certo mettere a repentaglio le attività che si trovano in centro storico. Perciò nel momento in cui partirà la pedonalizzazione sarebbe necessario far partire anche delle manifestazioni che suscitino interesse. Così il temuto esodo a causa della pedonalizzazione verrebbe compensato da iniziative culturali che facciano da richiamo». Certo un teatro costa, le casse del Comune non sono certo in grado, attualmente, di sostenere una spesa simile, ma il sindaco ha un asso nella manica: indirizzare alla realizzazione del teatro quei due milioni e mezzo di euro in opere pubbliche che rientrano nella convenzione con la Ca.Bi per la realizzazione del centro commerciale Hill Montello sulla Feltrina. L’idea del primo cittadino sarà oggetto di consultazione prima di essere attuata. «Su questo progetto di ridisegnare in chiave culturale il centro storico facendo perno sulla sede del tribunale e sull'ex Inam, così come sul put, saranno consultati i cittadini, gli operatori commerciali, i comitati civici. Perché interventi di questo livello incidono sulla vita della città, anche sui quartieri e quindi il parere dei comitati è importante». Ma a che punto sono le trattative? «La sede staccata del tribunale chiuderà a settembre» conclude «per la permuta tra ex Inam e villa Pullin gli incartamenti sono in Regione per avere il via libera, quanto al put tra la fine di aprile e i primi di maggio avremo i modelli matematici per capire quali sono i volumi di traffico e quali i punti critici di un anello a senso unico per pedonalizzare una parte di corso Mazzini».

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