Nutrie, scatta la caccia a tappeto

Consegnate alle doppiette abilitate le pettorine della Provincia

Allarme nutrie, le terribili divoratrici di argini e coltivazioni: sono arrivate le pettorine per i cacciatori selezionati dalla Provincia per abbattere i voraci roditori selvatici, scatta ora su larga scala la caccia per cercare di arginarne la proliferazione. L’allarme è tale che le nutrie sono ormai di casa anche in centro storico a Treviso, per non parlare dei disastri che combinano in realtà come Quinto, Comune in parte nel Parco del Sile, luogo protetto in cui questi grossi roditori possono accoppiarsi liberamente. Ecco perché la Provincia ha deciso di avviare dei corsi per catturarle e poi abbatterle, consegnando un patentino ai cacciatori abilitati. I quali, con le apposite pettorine con la scritta «Provincia di Treviso - Controllo della Nutria» potranno mettersi all’opera come hanno fatto ieri il presidente regionale Italcaccia Gianni Garbujo con alcuni amici.

Nella Marca le nutrie sono ormai a quota 5 mila esemplari, con previsto raddoppio nel 2014 se non si metterà mano alla bonifica. Ecco perché, oltre ai corsi, il Sant’Artemio ha affidato a una ditta specializzata di Revine Lago, la Cerbul, la fornitura di 750 gilet gialli con sulla schiena la scritta «Provincia di Treviso - Controllo della Nutria». Le doppiette abilitate possono entrare in funzione anche fuori dalla tradizionale stagione di caccia. Le nutrie figliano a dismisura nel Parco del Sile ma siccome l’area è tutelata, lì non si possono abbattere ma solo catturare con gabbie. E catturate, entro 3 ore vanno liberate, sedate e abbattute fuori da zone protette, quindi incenerite. (a.z.)

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